close

Non solo i coccodrilli, anche le ministre piangono!

Le opinioni sono belle perché si possono cambiare. Così la penso io anche se non lo dice mai nessuno. Anzi di solito è il contrario. Le persone sono così impegnate ad impagliarsele le proprie opinioni per conservarle come cervi appesi in salotto, o a lucidarsele come stalattiti decorative che pendano dal soffitto del soggiorno, nemmeno fossero un arredamento necessario e talmente costoso che darlo indietro sarebbe contro natura. Non se le costruiscono con le simulazioni 3D dell’IKEA per intenderci. Modulari. E componibili.

lacrime forneroEppure ci sono circostanze, come quando si parla di calcio con gli sconosciuti ad esempio, oppure di corda in casa dell’impiccato, in cui sarebbe meglio sapersi muovere veloci come se si pattinasse sul ghiaccio sottile, perché a cadere si non rischierebbe solo un tonfo che ti ammacca il sedere, ma addirittura si potrebbe sprofondare in mezzo alle famose gelide trote dicembrine. E il Giardinetto della Politica è una di queste zone a rischio, ben delimitata da siepi e ringhiere per carità, proprio per segnalare che da lì in poi indietro non si torna. Nessuno è più innocente, se si passa da quel cancello. Non importa da che parte stia schierato, se porti il loden o la cravatta verde, le maniche arrotolate come Baricco, oppure l’orologio sopra al polsino. Chi fa politica purtroppo vende la sua anima al diavolo, che continui pure a farsi le sue pentole ma non i coperchi, tanto io ho la pirofila. E chi è senza peccato scagli la prima pietra, verrebbe da proclamare in difesa della propria parte politica, complice un’esistenza passata a vivere in un paese che ospita un Vaticano esentasse. Ma è una faccenda diversa. Ricordarmi che i politici vivono in una Twilight Zone a parte rispetto alla razza umana, a mio parere, è un po’ come quando da piccola mi sono innamorata di Sandokan e mia mamma mi ripeteva: “Quello che vedi non è la Tigre della Malesia, figliola, è un attore. Sandokan non esiste”. E io a sdilinquirmi di amore lo stesso. Che se ne vedono gli effetti oggi, “single con gatto” ci starebbe scritto sulla carta d’identità se solo si potesse.

Quindi io la mia opinione la cambio e anche da un giorno all’altro. E me ne vanto. Ieri mi lasciavo trasportare a metà dalle movenze suffragette di una Ministra capace di alzarsi e abbandonare impavida un tavolo costituzionalmente maschilista. Come se fossi seduta in curva allo stadio per intenderci. Oggi invece, dopo una saggia discussione al bar di fronte ad un biscotto al cioccolato e ad un simpatico barboncino, mi trovo a dovermi ricredere su questioni quasi archetipiche. Come quelle delle donne dalle lacrime facili. Chi può resistere ad una signorinella che piange? Non c’è niente al mondo di più potente che una lacrimuccia sparsa al momento giusto per riscaldare il cuore di un popolo tanto sanguigno come il nostro. Si dice che le donne non dovrebbero portarsi la loro emotività al lavoro. La sensibilità sì, ma l’emotività no. Capisco la differenza e me ne assumo ogni responsabilità. Ad esempio mi ricordo di quella pubblicità terribile, un po’ vecchia ma non so quanto, che invitava certi poveri uomini da ufficio a riempirsi i cassetti della scrivania di antidolorifici. Appositamente per rimediare ai ruggiti delle colleghe tigresse in quei giorni specifici del mese. Proprio quelli in cui le stesse vorrebbero paracadutarsi dall’aereo ma non possono e devono stare costrette su una sedia.

Ieri ho mancato l’appuntamento con la prima sobria tappa del Nuovo Corso Italiano. Ma ho letto notizie sconcertate, commosse, quasi ammirate, che riportavano come una bandiera del Paese che cambia le lacrime della Ministra Fornero nel pronunciare la “sacra” parola “Sacrificio” a proposito dei provvedimenti di “deindicizzazione delle pensioni”. E non solo un singulto, ma addirittura, come recita Flavia Amabile della Stampa “il ministro tenta di sorridere ma le lacrime le scendono lungo le guance, fuori da ogni controllo”. Ci manca Francesca Bertini appesa ad una tenda poi il quadro è completo. Per fortuna che lì di fianco se ne stava seduto il paterno Signor Monti. Che presa in mano con prontezza la situazione, dopo aver terminato l’antipatica frase, come Steve Mc Queen che sillaba “E’ uno sporco lavoro Baby, ma qualcuno deve pur farlo”, concede alla Ministra di commuoversi ma di rimanere attenta. Suvvia Fornero, “correggimi però”. Con un “però” pesante come un mattone. Tutti in visibilio ieri sera e oggi. Giornalisti e casalinghe, i pensionati meno forse. Loro piuttosto terrorizzati suppongo. Pure in edicola ne parlavano. “Anche mio marito si è messo a piangere” confessava una signora. Ma per quale motivo? Perché se piange la Ministra allora vuol dire che siamo messi tutti piuttosto male?

 

La Signorina Silvani

 

Tag:, , , ,

Show 15 Comments

15 Comments

  • avatar image
    manu
    6 dicembre 2011 Reply

    dal mio punto di vista, la ministra era veramente commossa mentre piangeva, anche perkè è una persona che comprende le difficoltà dei pensionati proprio per la sua età. In più ciò ke sostengo fortemente è ke la Fornero, starà pur bene economicamente, ma non credo ke tutte le persone ke frequenti siano come lei, quindi, sente il peso di non poter aiutare i suoi amici, i suoi vicini di casa ecc... infine anche io davanti al telegiornale piango sentendo queste notizie sconcertanti e, questo, non solo per la mia sensibilità personale, ma perkè ciò ke stiamo attraversando è una vera e propria guerra economica e se questa manovra non dovesse funzionare, noi giovani saremmo i primi a pagarne le spese.

  • avatar image
    anna
    6 dicembre 2011 Reply

    A me il pianto della ministra (donna mai vista prima, sconosciuta ai mezzi di comunicazione di MASSA, che spiega "cose" che finalmente capisco!) mi ha SCONVOLTO. E non uso un aggettivo così "pesante" perchè va di moda usarli. A me la commozione della misistra mi ha sconvolto perchè se piange lei vuol dire che siamo nei guai, e sono nei guai anche loro (i ministri). A me quelle lacrime mi sono arrivate nello stomaco come un pugno perchè ero a casa con la sola luce del fuoco del camino e il morale nero, in assetto di guerra, pronta a sputare sul televisore. A me quel pianto mi ha sconvolto perchè nel silenzio e nell'oscurità ho visto luccicare gli occhi del mio compagno, uomo di mezza età, colto, sobrio, cinico e di sinistra che l'ultima volta che ha pianto è stato ai funerali di Berlinguer. Sono sconvolta perchè dal basso dei miei 35 anni so che è finita un' epoca e mi rammarico di non aver potuto, prima d'ora, vedere al "potere" donne così NORMALI da commuoversi per le igiustizie sociali. Ci sono lacrime e lacrime. Son cresciuta con le ragazze di "Non è la Rai" e le loro cipolle negli occhi, ma soltanto adesso ho capito che le lacrime televisive non sono tutte uguali. ... e neanche le donne che piangono... Anna Greco

  • avatar image
    Stryke
    6 dicembre 2011 Reply

    Io invece mi sono incazzato e anche tanto. Perchè questa borghesuccia insignificante piange come fanno quelli che vedono il barbone che chiede l'elemosina ai lati della strada, gli da anche cinque euro. Poi al bar con le amiche si lamenta di quanto è sporca la città a causa dei barboni. Non le vedo queste signore della lacrima facile a sporcarsi le mani in una mensa dei poveri. Io sto con Gordon Gekko, questa gente è l'impero del male, quelli che non hanno mai responsabilità morale. Basta con gli alibi a questi tecnocrati al riparto dietro i loro stipendi milionari, le loro consulenze e i loro fondi d'investimento. Hanno costruito la loro fortuna sul denaro dei risparmiatori ed ora chiedo alla collettività di pagare il conto dei loro errori. NO. Non dubito della sensibilità della persona, nemmeno la conosco. Ma delle lacrime della figura istituzionale, che conscia che quei sacrifici non la toccheranno in alcun modo piange (getta l'obolo), i fatti solo quelli scritti nelle cifre di questa manovra il resto...è fumo negli occhi.

  • avatar image
    Stefy
    6 dicembre 2011 Reply

    Io invece sono d'accordissimo con l'articolo della Rossa Scarlatta!!! La ministro Fornero ha dimostrato con quelle lacrime secondo me sincere grande senso dello stato! Questo è il link all'articolo se non l'avete letto... https://www.pinkdna.it/manovra-lacrime-e-senso-dello-stato/

    • avatar image
      christabella
      7 dicembre 2011 Reply

      Ho letto con interesse l'altro articolo che mi era sfuggito nella fretta... è un punto di vista diametralmente opposto al mio. Ho lasciato un commento molto di cuore, perchè malgrado l'apparente distacco che può essere preso per superficialità, sono cose che mi toccano dritte nello stomaco. Sono fatta in un certo modo e chiedo sempre e solo che ci siano persone come te e come la Rossa che mi possano dare argomenti per cambiare opinione di nuovo appunto. Essere dietrologi acidi (come viene male di questi tempi!) non è poi un ruolo popolarissimo...

  • avatar image
    christabella
    6 dicembre 2011 Reply

    @MANU: per fortuna che oltre alle vecchie acide come me esistono anche le persone come te che riescono ancora a commuoversi e a credere nella buona fede delle persone. Ma non riesco a non essere convinta che una donna in quella posizione non abbia dovuto lasciarsi crescere un pelo talmente fitto sullo stomaco (e proprio perchè donna tra l'altro) che ora la protegge da tutte le tempeste ormonali ed emotive possibili. Altro che cerette. E se invece le sue lacrime erano vere da un certo punto di vista è ancora più grave, perchè una volta di più ha portato le persone, gli uomini, a pensare che "la visione femminile" sia emotiva, sia debole. Monti ha preso la parola e si è assunto la responsabilità che non lei non "è riuscita" ad assumersi. Non trovi che questo sia un gesto paternalistico terribile per tutte le donne che lottano ogni giorno per essere credibili? Sei un Ministro, non una Maestrina. Hai accettato di stare in quel posto in un momento difficile. Devi farlo come va fatto... O mi sbaglio e sono solo arrabbiata? @ANNA: non ci credo Anna, il momento è grave ed è difficile. Ripeto quello che ho scritto a Manu. Se erano lacrime vere è ancora peggio, perchè sono le lacrime di chi non sa veramente cosa significa la crisi che stiamo passando. Di chi non sa come fare a pagare le bollette o peggio. Le sue erano le lacrime che non ci si possiamo permettere in questo momento. O ti assumi le responsabilità, oppure non ci stai e vai contro. Se era una sceneggiata... allora... ... @STRIKE: che dire? la penso come te, purtroppo. Perchè è maledettamente frustrante credere che sia così e non sapere cosa fare... se non lottare per tenersi quell'euro in più...

    • avatar image
      manu
      9 dicembre 2011 Reply

      @ christabella: non credo ke monti volesse sminuire la sua collega, semplicemente far svanire un pò la tensione e far finta che non fosse successo nulla...è come quando una ballerina durante un ballo con il suo partner cade, il partner le porge la mano per rialzarsi e continua la coreografia. credo in fin dei conti ke nessuno di noi sia abbastanza lucido per dare dei giudizi su qst situazione e allo stesso modo è per i ministri.non è facile stare su quella sedia, quando sai ke qualsiasi parola fuori posto o sbagliata (perchè magari hai avuto un lapsus) verrà additata e usata contro di te dai media. la manovra nn poteva essere dolce e conveniente per tutti altrimenti non saremmo in crisi... io di politica ed economia non sono esperta, ma diamo tempo al tempo...monti farà quello ke può. lancio un appello: se esiste uno steve jobs dell'economia invece che dell'informatica, si faccia avanti!!!!

  • avatar image
    Stryke
    6 dicembre 2011 Reply

    Ma qualcuno davvero solidarizza con questi banchieri. Non stanno salvando l'Italia, ma i loro fondi d'investimento, servono la speculazione (che senza denaro che circola non si realizza). Investitori che utilizzando le banche si sono presi i risparmi di una vita, li hanno utilizzati per tenere a galla politiche statali suicide e adesso vogliono dagli stessi risparmiatori/​contribuenti siano pronti a ripianare la voragine di debito creato dalla loro cattiva gestione. Minaccian l'insolvenza. Ovvio che ci sia il panico, insolvenza vuol dire zero denaro, banche fallite (quindi i risparmi in fumo). Questa demente piange perchè ci chiede di sostenere con le tasse il suo fondo d'investimento alle Cayman? Le agenzie di rating dettano le agende politiche e con le loro "soffiate" alterano l'andamento del mercato, una volta questo era un reato (agiotaggio e insidertrading) ora sembra la normalità. Non avete imparato nulla dalla crisi del debito subprime negli stati uniti?. I mercati senza Silvio non speculeranno sull'italia...ovviamente anche Moggi è innocente. Questi coccodrilli rispondono ad un solo referente ed è il DENARO.

  • avatar image
    christabella
    6 dicembre 2011 Reply

    STRIKE: qui non è in questione il Governo... è quello che è e ce lo dobbiamo tenere almeno fino a quando non si concretizza qualcosa (la manovra al momento è solo teorica no? andrà resa reale con decreti suppongo, oppure sbaglio? e nel frattempo magari c'è ancora tempo per ragionare su qualcosa... in teoria)... e nemmeno la dittatura dei banchieri (Monti = Uomo garanzia della BCE)... Non è da me occuparmi di cose così fondamentali, purtroppo sono solo una signorina comportamentalista che guarda molta televisione e si fa delle domande... In fondo forse è vero: CONCENTRARSI SULLE LACRIME DISTOGLIE DAL FATTO IMPORTANTE, cioè quello che è stato detto tra un fazzoletto di carta e l'altro...

  • avatar image
    Stryke
    6 dicembre 2011 Reply

    La manovra andrà approvata. Come quel simpatico imbonitore televisivo, presidente del Milan ha consigliato, è meglio porre la fiducia se non si vogliono scherzi. Perchè sai i pavidi deputati hanno pur sempre una casa a cui tornare e molti potrebbero trovare dei villici armati di forconi ad attenderli. Da donna che s'interroga e amante della serialità televisiva dovresti riconoscere in questa trama almeno un paio di titoli familiari...

  • avatar image
    christabella
    7 dicembre 2011 Reply

    ti prego, dammi la filmografia relativa...

  • avatar image
    Stryke
    7 dicembre 2011 Reply

    1 km da wall street wall street il denaro non dorme mai i colori della vittoria the family man una poltrona per due leoni per agnelli too big to fail (una versione televisiva del docufilm inside job) - James wood, paul giamatti... potrei andare avanti per un bel pò...

    • avatar image
      christabella
      7 dicembre 2011 Reply

      direi che già con questi ne abbiamo abbastanza... grazie Stryke, indicazioni preziose! : )

  • avatar image
    anna
    7 dicembre 2011 Reply

    ... adesso la discussione mi sta annoiando E' diventata una roba da talk show delle due di pomeriggio. Io non sono una persona "buona", tantomeno acritica. Io non vivo più in città e certe corse al consumismo non mi appartengono più da tempo. Io credo che la signora Elsa Fornero (che non penso passi le giornate al Bar e possegga un barboncino) paghi ora per tutti (donne e uomini) 30 anni di cattiva televisione e di annientamento della volontà collettiva. E penso anche che non tutti nella vita desiderino diventare ministi o avere il potere. Qualcuno lo fa, a volte, per senso del dovere. Poi è ovvio che il cetriolone volante sta per raggiungerci ed è soltanto migliore la vasellina. Anna Greco

    • avatar image
      christabella
      7 dicembre 2011 Reply

      oh, che brutta cosa questa qui... niente di peggio che pensare di volersi infilare negli spazi vuoti solo per occupare e sprecare tempo delle persone, proprio come nei talk show del pomeriggio... LUNGI DA ME CHE AVVENGA DI NUOVO! Mi dispiace, ma è bello per questo che le persone scambino le idee anche contrarie, così tutti dovrebbero poter riflettere su quello che dicono e pensano (l'ordine dei fatti varia a seconda). Io mi auguro che sia come credi tu Anna, e forse è vero che 30 anni di cattiva comunicazione ci hanno reso "stupidi e narcisisti" al punto di sapere sempre cosa ci sta dietro... Vedremo. Potremo forse "capire" chi sia Elsa Fornero Ministra (la donna sarà impossibile) solo con un po' di tempo. E per il bene di tutti auguriamoci che tu abbia ragione!

Leave a reply

Post your comment
Enter your name
Your e-mail address

Story Page

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi