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Necropoli di Tarquinia, rinvenuta la Tomba dell’Aryballos sospeso

A Tarquinia non si finisce di scoprire, e l’area archeologica di Doganaccia è stata capace di regalare agli studiosi archeologi l’ennesimo capolavoro di arte funeraria. E’ stata infatti scoperta una tomba, a circa tre metri di profondità, con due letti funerari scavati nella roccia.

Di questi uno era occupato dallo scheletro di una donna trai 35 e i 40 anni, completamente adornato di monili preziosi, di bronzo e argento. Accanto a questo ricco scheletro, sull’altro lettino, c’erano le ceneri di un uomo, il marito, o forse il figlio della donna agghindata. Il sepolcro, soprannominato “Tomba dell’Aryballos sospeso”, era rimasto inviolato del VI secolo a.C. ed è stato rinvenuto durante i lavori per portare alla luce il “Tumulo della Regina”, un ampio sepolcro di circa 40 metri di diametro, a sua volta situato nei pressi del “Tumulo del Re”.

La tomba rientra nella necropoli scoperta a partire dal 2008 e si chiama dell’” aryballos” perché questo è il nome antico dell’unguentario, contenitore per unguenti da imbalsamazione che è stato trovato appeso ad un chiodo nella tomba.

Il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Massimo Bray, durante la presentazione della scoperta alla Regione Lazio, ha dichiarato: “Il ritrovamento è una scoperta fuori dal comune. breaking_news_pink_p2E’ frutto dell’intensa e positiva collaborazione tra la Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale e l’Università di Torino che ha permesso di riportare alla luce diversi reperti e ambienti funerari”.

Nel suo discorso, il ministro ha anche anticipato che, con i materiali rinvenuti durante gli scavi, che ora sono in mano ai restauratori, si allestirà a breve una mostra, dopo che avranno raccontato tutto ciò che possono all’attenta analisi degli studiosi che li hanno in custodia.

Gli scavi che hanno portato alla luce la “Tomba dell’Aryballos sospeso” sono stati diretti dalla docente di Etruscologia e Antichità italiche dell’Università degli studi di Torino, Alfonsina Russo.

 

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