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Natale a New York. Le cose da fare e da evitare

Siete in cerca di una meta alternativa per trascorrere le prossime vacanze di Natale al top? Beh, non c’è niente di meglio di New York City per sentire il vero spirito festaiolo.

Se avete già prenotato o siete in procinto di scegliere New York come prossima meta, dovete tener presente alcune semplici cose, apparentemente banali, ma che vi aiuteranno tanto durante la vostra permanenza.

In particolar modo i luoghi classici, riconosciuti in tutto il Mondo come “monumenti” turistici d’eccellenza ma che nel periodo caldo, d’alta stagione, diventano trappole invivibili. Vediamo insieme cosa fare e cosa evitare,

Da fare assolutamente è una capatina al Rockefeller Center Plaza (aka la capitale del Natale newyorkese), e vedere il grande albero (lì dal 1931, oggi vanta 30.000 luci), e scattare tantissime foto (io riempirei una memory card). Credetemi, vale la pena fare un bagno di folla, soprattutto dopo il tramonto, quando le luci rimbalzano le spalle nude della statua d’oro di Prometeo. Uno spettacolo unico.

Da NON fare, se rimanete nei pressi del Rockefeller Center Plaza, è pattinare sulla pista di pattinaggio che trovate in piazza. E’ piccola, la gente si accalca in maniera impressionante ed è molto costoso (solitamente il costo è di 21 $ ma c’è l’aumento durante le vacanze di 9 $). Inoltre la fila per accedere al ghiaccio dura circa 2 ore, un tempo lunghissimo visti i tempi rapidissimi della Grande Mela. Se poi è uno dei vostri desideri, aspettate l’anno nuovo, i primi di gennaio la folla si riduce ed i tempi di attesa si dimezzano. Il prezzo scende di 3 o 4 $ ma è sempre costoso. Piuttosto visitate la pista di pattinaggio di Central Park, è più grande e il prezzo è inferiore ( dai 10.75 ai 16 $ nei giorni feriali / fine settimana, con un aggravio di 6,75 $ per le vacanze).

Da NON fare, anche se vi tenta da morire dopo averlo visto i tantissimi film e cartoni animati (persino Homer Simpson si esibisce su esso), è andare a FAO Schwartz, e cercare di toccare con mano (anzi, con i piedi) il pianoforte gigante sul pavimento del negozio di giocattoli più famoso di New York, e magari improvvisare un duetto con un passante. Vi garantisco che la fila vi farà impazzire!

Da NON fare è visitare Santaland, da Macy’s, ovvero la casa di Santa Claus. E’ meravigliosa! uno spettacolo pazzesco, una ricostruzione da favola fatta da alberi di Natale, elfi, renne, trenini, giocattoli e neve… E’ uno gioia per gli occhi e per il cuore ma per parlare con Santa e chiedere direttamente a lui cosa vorremmo per natale bisogna prenotarsi. Macy’s ha attivato, infatti, la sua hotline (tel +1-212-494-4495), alla quale risponde Babbo Natale, quello vero? Mah… Una volta prenotato l’incontro non ci sarà molto da aspettare, una sola accortezza però: non tirate la barba di Babbo Natale. Quella è reale!

Da fare è assistere ad uno spettacolo grandioso. Uno dei più belli e amati è il concerto intitolato Solstizio d’Inverno (Winter Solstice) nella Cattedrale di Saint John the Divine (quest’anno dal 15 al 17 dicembre). Altro concerto favoloso, amato dai bambini di New York (e non solo dai più piccoli) è il Christmas Spectacular al Radio City Music Hall, dove decine di Babbo Natale, di renne e di elfi, cantano e ballano facendo sognare la platea.

Da fare a tutti i costi (a proposito di costi…) è grande un giro per tutte le vetrine del centro. Le boutique e i grandi magazzini, in tutta la città, sono vestite a festa: le luci, i colori, i profumi, le atmosfere calde… Insomma, è una gioia guardarle ed entrare nei negozi per qualche acquisto di stagione. La cosa migliore è fare una passeggiata fino Fifth Avenue partendo dal Rockefeller Center, arrivare alla FAO e deviare a Madison Ave (fino alla 62 St.) per vedere gli sfizi di Barney. Fate un salto anche a Union Square Market, per godervi il trambusto di questo mercato di Natale e trovare qualche articolo particolare e stravagante che non troverete altrove. Infine non si può visitare New York senza visitare Bloomingdales. Lo shopping di Natale a New York non è completo senza una Big Brown Bag .

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