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Monti, Decreto “Crescita 2.0”. Obiettivo innovazione

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto “Crescita 2.0” che permetterà all’Italia di uscire dall’impasse che fin’ora l’ha trattenuta. Attraverso tale decreto il paese si dota di misure fondamentali per l’ammodernamento e per il superamento del digital divide che impedisce all’Italia di trarre vantaggio dalla dimensione digitale soprattutto nel settore economico.

“L’obiettivo del secondo Decreto Crescita, è quello di puntare, in modo ambizioso, a fare del nostro Paese un luogo nel quale l’innovazione rappresenti un fattore strutturale di crescita sostenibile e di rafforzare delle competitività delle imprese.”
Sono queste le parole con cui il decreto bis è stato riassunto alla stampa.

Le norme si concentrano fondamentalmente sullo sviluppo di tre punti cardine, ma ripercorre per intero ogni singolo aspetto della vita di un Paese, da quello socio-culturale a quello economico e politico;

In primis la digitalizzazione di molti settori dello Stato, quali Istruzione, Sanità e Pubblica Amministrazione; ciò permetterà di tagliare in modo considerevole i costi che si sono sostenuti fin’ora, specialmente nel caso della PA.

Il secondo punto intorno al quale si sviluppa il decreto è incentrato sull’azzeramento del digital divide attraverso la realizzazione della banda ultralarga. Il decreto prevede lo stanziamento di fondi che serviranno per la creazione di un servizio di connessione che andrà a coprire l’intero territorio italiano.

Infine, ma non per questo meno importante, c’è l‘incentivo alle startup a cui viene riconosciuto il ruolo fondamentale per la crescita del paese ed il rilancio del PIL; il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese, questo punto inoltre, presuppone la nascita di una nuova figura professionale volta a guidare l’investitore internazionale interessato all’Italia, attraverso il nostro complicato sistema burocratico, aiutandolo a districarsi nelle regole e favorendo così l’investimento.

Sarà prevista anche la creazione de “desk Italia” come aiuto anti-burocrazia.

Questi ovviamente, sono solo pochi dei molteplici punti toccati dal decreto “Crescita 2.0”.
I Ministri hanno seguito un vero e proprio abbecedario in cui si trovano anche altri punti, quali:

  • abolizione del rinnovo tacito della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicolo a motore e dei natanti, alias RC AUTO;
  • la realizzazione del documento digitale unificato: addio vecchia carta di identità e tessera sanitaria, al loro posto i cittadini potranno dotarsi gratuitamente di un unico documento elettronico, che consentirà di accedere più facilmente a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione. Il documento, che sostituirà progressivamente quelli attualmente circolanti, costituirà il punto di riferimento unitario attraverso cui il cittadino viene registrato e riconosciuto dalle amministrazioni dello Stato: carta d’identità e tessera sanitaria saranno nello stesso documento;
  • La scuola digitale, ovvero l’arrivo nelle scuole dell’ E-libro affiancato ad un libro cartaceo molto ridotto;
  • Acquisti digitali che presuppongono la digitalizzazione delle procedure d’acquisto delle PA, e sono volti a promuovere la trasparenza;
  • Il trasporto intelligente, attraverso il quale ci si impegna sul fronte della sostenibilità, oltre a rendere più efficiente il sistema dei trasporti pubblici.

Insomma, il Governo Monti ha finalmente deciso di dare una scossa al paese seppure timida e in netto ritardo rispetto al resto d’Europa. Ci auguriamo che ci siano le condizioni migliori per portare a compimento ogni punto e realizzare la crescita 2.0 dell’Italia.

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