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Mondiali di nuoto a Barcellona conclusi: ecco il medagliere italiano

Si sono conclusi in bellezza i Mondiali di Nuoto di Barcellona per la squadra italiana. Un bellezza appena accennata ma inaspettata perché viene da quel giovane sorridente che è Gregorio Paltrinieri, che nei 1500 arriva ad un bronzo preziosissimo, beato tra le donne sul medagliere azzurro.

Ma andiamo con ordine e vediamo perché, nonostante le piccole gioie, il bottino dei nostri mondiali quest’anno è stato così magro. A Shangai 2011 ne avevamo portate a casa 9, mentre a Roma 2009 10, e sul medagliere siamo arrivati all’11esmio posto, saltando all’indietro di ben 6 posizioni rispetto al 2011.

La prima e più grande soddisfazione arriva dal nuoto di fondo, con quella Martina Grimaldi che con un oro al fotofinish nei 25km donne si consola della delusione dei 10 km e conferma una volta per tutte la sua ascesa ai vertici del nuoto di fondo mondiale. Dopo il bronzo olimpico e le medaglie nei 10 ai mondiali del 2009 e 2011, la gioia arriva nella distanza “sbagliata” e forse per questo ha ancora più valore.

Vasca d’argento per le tuffatrici italiane, che con Tania Cagnotto (due volte) e Francesca Dallapè portano a casa due bellissimi secondi posti che per Tania in particolare vogliono dire una grandissima conferma dopo un anno sabbatico e delle gare preparate appena. La Cagnotto diventa così la tuffatrice più medagliata d’Europa, superando persino la leggenda russa Sautin.

Oltre all’impresa del giovanissimo Greg Paltrinieri, che tra poco compirà 19 anni e con questo bronzo mondiale si è fatto un bellissimo regalo di maturità, la vasca del nuoto ha portato il bellissimo mondiali nuoto barcellonaargento di Federica Pellegrini nella sua gara, i 200 sl.

Le delusioni però sono state tante, a partire dai velocisti Dotto, Orsi e soprattutto Magnini che ha perso forse l’ultima possibilità di vincere un mondiale, a 31 anni. Con altrettanta amarezza escono di vasca i nostro pallanuotisti: il Setterosa fuori prestissimo, mentre il Settebello quarto, dopo due partite difficili contro Montenegro e Croazia.

L’appuntamento è adesso in Kazan nel 2015.

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