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Matteo Vicino: il merito non viene mai premiato. Sto pensando di andare all’estero

Il cinema italiano è in condizioni gravissime, non ci nascondiamo dietro a falsi miti e pochi eletti”. Sono molto dure le parole che stamattina, il regista Matteo Vicino, ha rivolto alla stampa che era presente alla presentazione del suo ultimo film, Young Europe.

Il merito non viene mai premiato e io stesso, per il mio prossimo film, sto pensando di andare all’estero, cercare fondi da qualcuno che non mi obblighi a scegliere attori che non sanno recitare e fare di testa mia”.

Parole ancora più dure se pensiamo che il regista ha un bagaglio d’esperienza che gli permette, con cognizione di causa, di dire ciò che pensa! Per il suo primo film, presentato ieri, Vicino ha infatti scelto di premiare il merito, e così ha scelto attori che secondo lui erano adatti ai ruoli, facendo regolari provini per ogni regista Matteo Vicino meritocraziapersonaggio da interpretare, ha lavorato con una mini troupe di cinque stagisti che hanno messo passione e dedizione in un prodotto atipico, è riuscito addirittura a farsi “regalare” la musica per il film da tutto quel sottobosco di bravissimi artisti italiani che per mancanza di conoscenze o per sfortuna non riescono ad arrivare alla notorietà.

Non c’è assolutamente nulla da eccepire al discorso, anche un po’ arrabbiato, di Vicino, dal momento che la società italiana è ridotta sul lastrico proprio per la mancanza di meritocrazia, e soprattutto viene da chiederci in che modo il regista possa riuscire a trovare spazio in un mondo che così apertamente, e giustamente, disprezza.

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