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Manovra, lacrime e senso dello Stato

Durante la presentazione della Manovra “Salva Italia”, così l’ha rinominata Mario Monti, è successo qualcosa che segna un reale e netto cambio di passo rispetto al passato e qualsiasi altro Governo della così detta seconda repubblica. Infatti, in quella “tecnica” e a tratti fredda illustrazione e di numeri, cifre, tagli e decreti, la ministra Fornero ha dimostrato due grandi qualità che uno statista deve avere: umanità e senso dello Stato. Non mi hanno fatto ridere le battute di Spinoza.it, come quella che ha “accompagnato” la giornata di molti utenti di Facebook “La Fornero piange descrivendo la manovra finanziaria. Era la versione per non udenti. [grazieadiosonoateo]”.

La minsitro Fornero in lacrimeCredo che vedere un Ministro della Repubblica piangere mentre spiega ciò che ha elaborato, sottolineando anche il peso psicologico di tutto ciò, sia un atto ammirevole, un atto che restituisce dignità alla politica. Perché far politica significa anche sentire sulle proprie spalle la responsabilità “della tua gente”, soprattutto quando si è costretti a fare scelte impopolari, che però possono evitare il tracollo dell’intero Paese. Elsa Fornero ieri sera ha dato all’Italia una speranza, quella che una politica vera, fatta con la testa ma con tanta passione e onestà esiste ancora, che il Paese dovrà affrontare dei sacrifici, come era ovvio, ma che finalmente a guidarlo non ci sono dei “caimani” ma degli uomini e delle donne che sanno cosa significa “senso dello Stato”.

Siamo sull’orlo del baratro, noi giovani di poco over30 non abbiamo spesso speranze e aspirazioni, schiacciati su un continuum temporale dell’oggi che ci toglie qualsiasi visione di futuro. E dinanzi a tutto ciò (scusate se non siete d’accordo) non è possibile sentir parlare i sindacati (tutti) come se fossimo ancora negli anni del boom economico, non è possibile sentire sempre gli stessi tromboni “parlare contro a prescindere”, dimostrando di ignorare il Paese che loro hanno creato (e raziato): tutti loro hanno contribuito a portarci fino a qui e adesso tutti pagheremo questo prezzo, ma loro per primi (almeno) stiano zitti! Hanno lasciato noi giovani allo sbando, senza speranza, inseguendo i bisogni dei pensionati (maggioranza delle tessere delle tre principali sigle sindacali) e ignorando l’evoluzione del mondo e il futuro di noi giovani e di noi donne, perché nessun segreteraio si è mai impegnato per far diventare il lavoro delle donne almeno simile a quello di paesi, anni luce distanti da noi, come Svezia e Germania, che riconoscono alle mamme una dignità in Italia calpestata e spesso deplorata da sindacalisti e datori di lavoro.

Un’intera classe dirigente, spesso corrotta e affamata di soldi e potere, non di onore e voglia di servizio, ci ha portato sino a qui; adesso non resta che raccogliere i cocci di questo Paese, evitare il conflitto tra le generazioni; perché, cari pensionati “d’oro”, non potete più pensare di guadagnare 6.000 euro stando a casa mentre noi, chiamate impropriamente ragazze a 30 anni, abbiamo una vita bloccata e priva di lavoro e famiglia. E portare l’Italia  nel futuro facendo uno scatto d’orgoglio e di creatività, perché noi italiani seppur umiliati negli ultimi anni, non siamo secondi a nessuno, figuriamoci ai tedeschi! Infine, a chi critica questa manovra, sicuramente dura, sicuramente pesante per gran parte del Paese, sappiate che con la quota di spread di oggi, rispetto a quella di venerdì (374 a oltre 500), tutti quanti senza colpo ferire abbiamo risparmiato un bel po’ di soldini, semplicemente perché le proposte fatte sono serie, strutturate e garantite da persone che non vogliono far soccombere l’Italia, semplicemente perché hanno un cuore… italiano. Grazie minsitra Fornero e buon lavoro!

PS Io credo che né con il nuovo sistema, né con il precedente avrò una pensione tra 40 anni… Però, spero che con questo Governo presto potrò avere un lavoro dignitoso, che mi consenta magari anche di fare la mamma, oltre che la figlia…

 

httpv://www.youtube.com/watch?v=jB9S0_QjOjs

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2 Comments

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    christabella
    6 dicembre 2011 Reply

    Credo che tra noi esistano forse 10 anni di differenza che rendono ragione del cinismo che purtroppo non posso far a meno di nascondere in una piscinetta di acidità.. Non ci credo più nei Politici, uomini e donne che siano, idealisti e al potere contemporaneamente. Non in quelli della mia generazione, che sono usciti indenni da anni di DC, di Socialisti, di Tangentopoil, di Berlusconismo, di Crisi della Sinistra e di Evidente inconsistenza (per non parlare di TRADIMENTO della CGIL). O che sono sopravvissuti a quegli anni guadagnando posizioni di prestigio tali per cui oggi sono stati scetli per fare il lavoro sporco che serve per rimettere in piedi (?) l'Italia... Non mi fido più. Mi hanno scippato il lavoro, mi hanno scippato la fiducia nel sindacato, mi hanno scippato la pensione che continuo a pagare per colmare i buchi che non sono responsabilità nostra... Ti prego, se puoi convincermi che mi sto sbagliando fallo...

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