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Madonna bandita dai cinema texani?

Non c’è che dire, quando si è diventato un personaggio del calibro di Madonna, tutto quello che accade intorno alla sua persona fa notizia. E anche ogni piccola cosa diventa un caso eclatante. Questa volta però Lady Ciccone sembra averla fatta grossa.

La pop star mondiale è stata bandita da una sala cinematografica appartenente alla catena “Alamo Drafthouse”, in Texas. La motivazione è stata la seguente: durante la prima del film di Steve McQueen Madonna avrebbe inviato troppi messaggini con il suo BlackBerry, infastidendo a morte i suoi vicini di posto.

L’occasione, una prima proiezione nell’ambito del New York Film Festival, era di quelle davvero importanti, considerando che il film è uno dei più attesi anche da noi in Italia, che vanta un cast di prim’ordine, tra cui Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender, Brad Pitt e il neo divo Benedict Cumberbatch, e che si tratta di un film che tratta di un argomento delicatissimo, la schiavitù degli afro americani negli Stati Uniti.

A cercare di arginare la situazione è arrivato il Madonna_Londrapersonale del cinema, che ha chiesto cortesemente a Lady Ciccone di mettere via il suo apparecchio cellulare. La diva per tutta risposta avrebbe sbottato: “È per lavoro… schiavista!”, continuando a usare il cellulare come se niente fosse. Non c’è assolutamente bisogno di sottolineare che una tale risposta, in quel contesto, è stata davvero fuori luogo, e poco importa che protagonista dell’infelice frase sia stata Madonna.

Ma la diva si è trovata ad avere a che fare con un osso duro, la “Alamo Drafthouse” è infatti nota per la severità con cui gestisce i suoi clienti indisciplinati, e così ha deciso di punire la cantante. “Finché non si scusa con gli altri clienti del cinema, a Madonna sarà vietato guardare film da noi”, così ha twittato Tim League, fondatore del gruppo texano.

League ha poi corretto il tiro, spiegando che quel tweet era un sfogo, un gesto simbolico per far capire quanto sia fastidioso avere un ospite in sala che disturba la visione del film, ma a noi comuni mortali fa piacere che ci siano ancora persone che non si fanno scrupoli ad applicare le norme di rispetto civile, nonostante si trovino di fronte a icone della nostra cultura pop.

 

 

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