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Madagascar: anche Roberto Gianfalla tra i tre linciati dalla folla

Sarebbero stati tre trafficanti di organi l’italiano Roberto Gianfalla, un uomo francese e un nativo del Madagascar, che la folla ha linciato, impiccato e bruciato dopo aver scoperto il corpo di un bambino orribilmente mutilato.

Madagascar_Roberto_GianfallaUn orrendo linciaggio per punire un altrettanto orrendo crimine come il traffico di organi: in Madagascar è andata in onda la più tremenda e sanguinosa esecuzione della legge del taglione. Infatti, scoperto il corpo di un bambino di otto anni scomparso da qualche ora orribilmente mutilato, la folla si è messa a caccia di tre uomini già sospettati di trafficare organi umani, non si sa ancora bene se per riti satanici o per possibili trapianti.

La Farnesina ha da poco confermato la notizia secondo cui Roberto Gianfalla è tra le tre vittime della follia omicida degli abitanti dell’isola di Nosy Be; mentre la polizia del luogo fatica ancora a fornire elementi certi sia sull’esecuzione dei tre uomini, sia sulla concretezza delle accuse, che due dei tre avrebbero confessato sotto tortura prima di essere impiccati e poi bruciati sulla spiaggia.

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