In Francia si avvicinano le elezioni del Presidente della Repubblica. Così l’Ifop, The Institut français d’opinion publique, ha condotto un sondaggio su un campione nazionale rappresentativo di 1411 persone.

La conclusione è che l’orientamento politico dei francesi determina la loro vita sessuale. Sembra che i votanti di Destra e Centro abbiano una vita sessuale più stabile, ma meno intensa. In quanto alla frequenza sembra che la Sinistra batta la Destra per 7,6 volte al mese contro 6,7 (volte in cui si fa sesso). E anche sul numero di partner la Sinistra è in testa di due punti, cioè 9 partner nella propria vita per i votanti di Sinistra contro i 7 dei votanti di Destra. Chissà in questo contesto dove si colloca, la candidatura della pornostar Cindy Lee.

Ora, magari queste cifre ci fanno sorridere e ci fanno dire che non siamo tutti uguali, che non si può generalizzare, che le statistiche valgono tanto quanto vale il mezzo pollo nella distribuzione tra chi ne mangia uno e chi non ne mangia proprio. Certo, tutto vero e, in fondo, le statistiche sul comportamento umano confermano ciò che già sappiamo, ma, nella loro ovvietà, ci invitano a riflettere.

E mi chiedo: per quale motivo l’orientamento politico determina la vita sessuale? Cosa c’è nella mia visione politica di così imperativo tale da condizionare il mio comportamento a letto? Se la vita sessuale fa parte della sfera privata cosa c’entra la politica?

Fino a pochi mesi fa anche noi italiani eravamo tormentati da questo spinoso problema, ricordate?

Ma al di là di questo aspetto, cioè della rilevanza pubblica della vita privata di un politico, vorrei capire per quale motivo l’orientamento politico di ciascuno di noi, cioè di cittadini semplici, uomini e donne, debba determinare la nostra vita sessuale.

Per comprendere questo occorre comprendere la differenza tra la visione del mondo di Destra e la visione del mondo di Sinistra. Sono stati scritti migliaia di libri sull’argomento, ma io qui, nel limite di un post, vorrei fare una sintesi molto sintetica (!).

La visione del mondo della Destra, quella conservatrice, è quella dominante e lo è per definizione, per costituzione, perché la Specie umana è dominata dal principio di conservazione ela Destra, come manifestazione sociale e culturale è l’incarnazione stessa del principio naturale di conservazione della specie.

Da questa radice nasce poi l’esaltazione e la strenua difesa di alcuni aspetti, che sono: la famiglia, la proprietà privata, la discendenza. In definitiva, questo è il modello borghese della società, che interpreta la storia come un continuo progresso (da qui deriva l’ottimismo) e la società come struttura ordinata e funzionale alla conservazione della proprietà privata; conservazione che è possibile sono se si ha una famiglia stabile e una discendenza.

Vediamo invece la visione del mondo della Sinistra.La Sinistra incarna i principi di rottura, di cambio di rotta, di diversità, di allontanamento dal passato, di sperimentazione, ecc. Questa visione del mondo è per forza di cose minoritaria, è, come dire, contro natura, perché la natura, come ho detto prima, ha inscritto in sé il principio di conservazione.

La visione di Sinistra non dà sicurezza e stabilità, come invece fa quella di Destra; essa mette in dubbio, anela al cambiamento dello status quo, ama il rischio, è creativa, vuole sperimentare altre strade e altri comportamenti. Non vuole trattenere, ma piuttosto liberare, muoversi, cambiare.

Queste sono le due visioni del mondo che per forza di cose influiscono anche sulla nostra vita sessuale. Se sono di Destra vorrò conservare famiglia, proprietà e discendenza; eviterò, quindi, separazioni e divorzi, poiché disperdono i beni; eviterò avventure extra-coniugali con possibili gravidanze, eviterò aborti, ecc. Maggiore è la concentrazione di forze, marito/moglie, figli, proprietà, maggiore sarà il potere che ne deriva. La famiglia è inevitabilmente la famiglia tradizionale. La creatività e il dinamismo vengono sacrificati, o meglio, sono subordinati e funzionali alla conservazione del potere familiare (dinastia), corporativo (professione), etnico (stirpe), religioso, ecc.

Se invece sono di Sinistra avrò una concezione più aperta di famiglia, la famiglia diventa una famiglia allargata, poiché non interessa concentrare i beni in un unico nucleo; è possibile sperimentare altri modelli di convivenza familiare, altri tipi di relazioni sessuali, magari con persone dello stesso sesso; sono più propensa ad accogliere le diversità e il diverso, perché non temo di perdere alcunché, anzi sono convinta che il rapporto con l’altro possa arricchirmi; non è tanto importante l’avere, quanto l’essere. Ecc.

Queste due visioni del mondo sono di per sé inconciliabili, non è possibile trovare tra loro alcun tipo di mediazione; in definitiva, sono destinate ad opporsi… è così. Il passaggio da una visione della vita di Destra a una visione di Sinistra, e viceversa, è possibile solo a seguito di una conversione profonda. Ma sono rare queste conversioni radicali e quando accadono comportano una forte sofferenza nel “convertito”.