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Laura Maggi, la sexy barista, e Sara Tommasi modelli femminili…

Che il caso della sexy barista di Bagnolo Mella, fosse stato montato ad arte era un odore che girava già da qualche giorno! Troppe combinazioni inspiegabili si sono create attorno all’ormai notissima pantera del bresciano: Laura Maggi. Ieri sera durante la puntata delle Iene, ecco che si scopre il giochetto…

Le Iene l’avevano pizzicata per un’impresa ben più “interessante”: il terzo ritiro di patente in pochi mesi, per guida in stato di ebrezza. E in quella circostanza volete che non sia uscita fuori la sua peculiarità? Che ovviamente in Mediaset ed RCS hanno visto bene di usare come caso mediatico della settimana. Ecco perché gli unici giornali, siti e TG a parlarne sono stati quelli del biscione ed ecco perché ha rifiutato di andare in RAI e persino un’offerta di Playboy.

La “provocante”, ma non osiamo definire bella, Laura si presenta con mini abito bianco (con tette a vista) sul sofà di casa, per un’intervista noiosa e capace di creare un immaginario di donna, davvero deplorevole… Con tanto di passaggio simil telefono erotico, per definire ancora meglio cosa una donna può aspirare a fare nella vita. Lo spettacolo offerto è stato quasi pari a quello espresso da Sara Tommasi, durante la sua passeggiata senza mutande contro le banche e per richiamare qualche riflettore su una starlette in caduta libera, che per sua stessa ammissione per i soldi farebbe di tutti e se avesse abbastanza soldi da “svaligiare” i negozi del centro vivrebbe bene anche in solitudine.  Senza voler ricordare ancora la svolazzante farfallina di Belen sul palco dell’Ariston.

Insomma, stanno facendo del corpo femminile carne da macello… Ogni parte ha il suo prezzo, il suo share, la sua capacità di attrarre uomini facoltosi, pronti a regalare tutto a queste donne pronte a tutto. L’amore non esiste… il corpo è uno strumento, il sesso il mezzo per fare soldi (tanti soldi). Sembra quasi che rifarsi il seno, le labbra o qualsiasi altra cosa, sia un mero investimento: spendo oggi 3.000 euro per metterli in mostra domani e guadagnarci su. Il che in questo periodo di crisi della finanza sembra anche un investimento più sicuro del mattone, in un Paese come il nostro che sta creando un modello di donna davvero da brividi! Siamo davvero pronte a diventare tutte così e a farci rappresentare in questo modo davvero triste?

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