Certamente lavarsi i denti, quotidianamente, aiuta a mantenere il sorriso smagliante e ad evitare le fastidiose sedute dal dentista – ma, secondo gli scienziati della University of Central Lancashire,  la pulizia dei denti sembrerebbe essere un’ottima abitudine, utile anche per il cervello.

In un recente studio, i ricercatori hanno analizzato il tessuto cerebrale di pazienti, affetti del morbo di Alzheimer, e hanno notato che era infettato da un tipo di batterio, che causa disturbi gengivali.

Il professore di odontoiatria, Stjohn Crean, ha dichiarato: “La gente dovrebbe prestare particolarmente  attenzione alla pulizia dei denti e dovrebbe sottoporsi regolarmente alle cure del dentista, per ridurre il rischio di infezioni nella bocca”.

Nel tessuto cerebrale di 10 malati di demenza senile, è stata scoperta la presenza di “porphyromonas gingivalis”, un batterio che innesca una reazione nel cervello, che distrugge i neuroni e porta a sintomi, come la perdita di memoria e confusione.

La dottoressa Alison Cook, della Alzheimer’s Society, ha denti-sanidichiarato ieri: “questo studio suggerisce che abbiamo bisogno di più ricerca in questo settore. Il modo migliore per ridurre il rischio di demenza è quello di condurre uno stile di vita sano, godere di una dieta equilibrata e non aver mai paura di avvicinarsi allo spazzolino da denti”.