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IVA: aumento al 22% rimandato a settembre?

Domani accadrà il rinvio dell’IVA“, esordisce così il ministro per gli Affari regionali, Graziano Delrio, nel videoforum di Repubblica Tv. Continua: “Stiamo cercando di trovare le coperture quindi per adesso la cosa più probabile, al 99,99% è il rinvio (dell’aumento) di tre mesi“.

A quanto pare per ogni tre mesi di rinvio dell’aumento dell’Imposta sul valore aggiunto, c’è bisogno di 1mld di copertura minima secondo quanto previsto negli accordi presi con l’Europa. Visti i tempi di crisi, si è deciso di rimandare il passaggio al 22% dell’Iva a settembre e delrio_rinviato aumento ivanel frattempo il Governo lavorerà per cercare di “ristrutturare” il sistema delle aliquote e, soprattutto, per capire se questo aumento realmente andrebbe a risolvere, sebbene in parte, il problema reale della perdita del reddito dello Stato.

Un aumento dell’Iva comporterebbe una drastica riduzione dei consumi, che già sono ai minimi storici, con una conseguente diminuzione del gettito destinato allo Stato, il gioco quindi, non vale la candela.

Stesso discorso vale per l’Imu. Anche l’Imposta sugli immobili riferita alla prima casa con utilizzo 1 (abitazione principale) è stata rimandata a settembre. E anche in questo caso le Amministrazioni comunali si devono inventare qualcosa per coprire l’ammanco.

Fare una riforma fiscale equilibrata, che sia quindi equidistante dagli interessi delle Amministrazioni Pubbliche e dei cittadini, ma che comunque copra i debiti del Paese, non è cosa facile da realizzare.

Ci auguriamo che a settembre i ministri abbiano idee chiare e decreti ben precisi già pronti.

 

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