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Istat: disoccupazione giovanile in aumento, le donne più colpite dal fenomeno

Evidenziano lo stato di emergenza in cui riversano i giovani, i dati provvisori sulla disoccupazione che pervengono dall’Istat, relativi al mese di ottobre. Sono quasi 2,9 milioni i disoccupati italiani, tra cui 639 mila hanno un’età compresa tra i 15 e i 24 anni.

Il tasso di disoccupazione registrato in Italia ad ottobre, che ammonta all’11,1%, segna un rialzo di 0,3 punti percentuali su base mensile e 2,3 punti percentuali su base annua. Tale tasso si trasforma nell’36,5% se si fa riferimento solo ai giovani. Con tali percentuali si registra un record storico di tasso di disoccupazione, sia facendo riferimento alle serie mensili (iniziate a gennaio 2004), sia facendo riferimento alle serie trimestrali (primo trimestre del 1999).

Il numero di disoccupati, nel mese di ottobre, è aumentato del 3,3%, rispetto al mese di settembre, che equivale a 93 mila unità in più. Su base annua, invece, si è registrata una crescita del 28,9%, che equivale a 644 mila unità in più.

Estratto dal rapporto Istat relativo ad ottobre 2012

Differente è la crescita del tasso di disoccupazione maschile e quello femminile in termini congiunturali. Il tasso maschile, pari al 10,4%, ha avuto un rialzo di 0,2 punti percentuali rispetto a settembre e di 2,3 punti percentuali su base annua; il tasso di disoccupazione femminile, pari al 12,1%, ha avuto, invece, un rialzo di 0,5 punti percentuali rispetto a settembre, ma lo stesso rialzo del tasso maschile (cioè del 2,3) su base annua.

E’ già arrivato il commento, per nulla rassicurante, ai dati provvisori dell’Istat dal segretario confederale della Cgil, Susanna Camusso, che ha dichiarato: “Il 2013 sarà un anno sul piano occupazionale molto più pesante del 2012 che già è stato il più pesante di questi anni”, sottolineando, poi, come non si possa evitare un effetto moltiplicatore, visto che non c’è stato un intervento sui fattori che determinano le difficoltà.

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