È come se un aereo si schiantasse al suolo ogni mattina! A dare l’allarme è uno studio condotto dal Dottore Umberto Veronesi, direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Oncologia. La ricerca pubblicata su Lancet, sottolinea il grave rischio e il forte legame tra l’inquinamento atmosferico e il rischio di contrarre un tumore.

Lo studio ha avuto sotto controllo, per più di dieci anni, trecento persone provenienti da diverse parti del mondo, tra le quali erano presenti fumatori e non fumatori. Che il fumo fosse la più grande causa di morte è ormai risaputo ma dalle ricerche effettuate nel corso degli anni, ciò che è risultato e che ha lasciato di stucco, è stato il forte legame tra la presenza di polveri sottili altamente tossiche nell’aria delle città, determinate quindi dall’eccessivo smog, e il rischio di tumore polmonare.

Ancora una volta ci troviamo a fare i conti con un fattore strettamente legato alla nostra volontà: sono più di sei milioni all’anno le persone che muoiono a causa del tabacco e più di seicentomila le vittime legate al fumo passivo. Dati allarmanti che vedono un incremento dato dai molteplici rischi legati anche allo smog e smettere di fumarealla presenza di particelle tossiche presenti nell’aria che respiriamo. Respiriamo per vivere ma è proprio nell’aria che ci mantiene in vita che si cela il nostro più grande nemico.

Miete più vittime l’inquinamento o il tabacco? Stando agli ultimi studi i dati parlano chiaro; evitare “l’evitabile” potrebbe già essere un buon passo avanti!