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Influenza aviaria H7N9: potrebbe essere un’arma batteriologica?

Dopo mesi di silenzio torna a far parlare di sé, in toni piuttosto allarmati, l’influenza aviaria, che sembra aver colpito a morte un bambino vietnamita. Le analisi cliniche, effettuate in un centro medico di Dong Thap nel sud del paese, confermano infatti che il bambini di soli quattro anni è deceduto a causa del virus H5n1, che non si sentiva più nominare dal febbraio 2012.

Ma la situazione peggiora in Cina, dove i casi di morte per aviaria sono già sette, e sia scuole (dagli asili fino alle università) che compagnie aeree hanno eliminato dal loro menù la carne di pollo, anche se le autorità hanno assicurato che il contagio avviene solamente con il contatto diretto con il pollame vivo e infetto.

Alcune compagnia di volo hanno rilevato come i passeggeri rifiutassero di mangiare pollo e uova nei loro menù, mentre la Commissione per l’istruzione stessa di Shangai ha chiesto, come azione precauzionale, alle scuole di tutti i gradi di sostituire pollame e derivati con vitello, maiale, formaggi e pesce fino a nuovo ordine.

In allerta tutte le misure anti contagio, e nuova influenza aviaria H7N9 nessun rischio dalla Cinasempre nelle scuole ogni bambino che abbia anche solo una semplice tosse o un mal di gola deve essere mandato a casa, per decreto ministeriale. Tutti i giovani studenti sono stati invitati ad evitare contatti con i volatili accusati di portare il virus e ad aumentare il loro livello di attenzione verso le norme igieniche.

Ma non solo le scuole risentono della psicosi più o meno giustificata: uffici, bar e luoghi pubblici sono stati muniti di distributori di sapone disinfettante e ogni famiglia che abbia studenti a carico ha ricevuto delle lettere con particolari istruzioni precauzionali.

Gli aeroporti in particolare hanno centuplicato i controlli e addirittura a Macao i viaggiatori vengono scannerizzati con raggi infrarossi che funzionando come termometri, misurano la temperatura corporea dei passeggeri in arrivo dalla Cina. Tuttavia la questione sembra non limitarsi ad un piano, per così dire, sanitario. Il virus rilevato nelle sette vittime è in realtà una variante di quello combattuto diversi mesi fa.

La nuova influenza H7N9, secondo le organizzazioni militari cinesi, potrebbe essere un’arma batteriologica. E’ infatti questa l’inquietante tesi dell’alto ufficiale dell’esercito cinese Dai Xu, colonnello dell’esercito di liberazione del popolo e docente all’Università della Difesa Nazionale.

La tesi è stata esposta dal colonnello sul suo microblog, dove si chiede più attenzione alle autorità cinesi per un eventuale attacco americano.

Era infatti lo stesso colonnello a considerare la Sars un’arma batteriologica made in USA, utilizzata allo scopo di impedire all’esercito cinese di entrare nel mezzo del conflitto con l’Iraq, e trarre vantaggio dalla cosa. Il post ha generato commenti positivi e negativi, e il colonnello Dai Xu ha prontamente augurato ai suoi detrattori, chiamati cani, di trovare presto la morte.

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