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Il prezzo della benzina sale, ma si pensa solo alle elezioni

I TG, le radio e i giornali non ne parlano, un po’ per scelta un po’ perché impegnati nel seguire la campagna elettorale, per le ormai prossime elezioni politiche del 24-25 febbraio, ma i prezzi dei carburanti nel nostro Paese stanno tornando a salire, di centesimo in centesimo, nelle ultime due settimane il diesel e la benzina hanno “guadagnato” una media di 5 centesimi, un’enormità che però i media hanno deciso di ignorare, perché rendere nota questa risalita dei prezzi evidentemente sarebbe tema di dibattito difficile per i candidati premier.

Prezzo_BenzinaEppure, il tema energetico per l’Italia è uno dei problemi più gravi, poiché tutti carburanti che consumiamo arrivano dall’estero, e dovrebbe essere al centro dell’agenda politica. Tra accise e prezzo standard l’Italia ha il prezzo della benzina più caro d’Europa, ormai stabilmente attorno ai 2 euro, mentre il diesel si attesta mediamente attorno a 1,68 euro a litro, prezzi che si ripercuotono sul quotidiano di tutti noi, poiché per limiti infrastrutturali e scelte politiche mai fatte, gran parte degli alimenti e dei prodotti viaggiano su gomma, quindi su TIR che consumano benzina…

Vedremo nelle prossime settimane se questa risalita dei prezzi dei carburanti, all’apparenza inspiegabile si fermerà, visto che il prezzo del petrolio è stabile e l’euro si sta apprezzando sul dollaro, consentendo un livello di cambio vantaggioso nell’acquisto delle materie prime.

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