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Il presepe è vintage? C’è chi dice no!

Il week end dell’8 dicembre, dedicato all’Immacolata Concezione, si avvicina e ci si prepara, secondo la più classica delle tradizioni, alla creazione e addobbo dell’albero di Natale e alla composizione del presepe.

Di anno in anno, i gusti e le tendenze in merito cambiano. Le mode si susseguono e, anche a Natale, ci si adegua. Ora, c’è chi ama le tradizioni antiche e non si lascia corrompere dall’ultima luminaria uscita sul mercato, e addobba il suo albero con le vecchie palline degli anni precedenti. D’altra parte c’è chi ama rinnovarsi e vuole stupire amici e familiari ogni volta con nuove decorazioni e abbellimenti curiosi.

Questo per quanto riguarda l’albero di Natale in primis, ma anche tutti gli accorgimenti che rendono la casa calda e accogliente durante le festività. Ma il presepe? …E’ tutta un’altra storia.

Il presepe (o presepio) è ciò che in assoluto rappresenta di più il Natale, è impregnato di storia e di tradizioni medioevali. E’ anche la cosa più amata dai bimbi e dalle persone più anziane. Ma qual’è la sua origine?

Sappiamo tutti che altro non è che una rappresentazione della nascita di Gesù. Il termine deriva dal latino praesaepe, cioè mangiatoia, composto da prae = innanzi e saepes = recinto, ovvero luogo che ha davanti un recinto. La prima descrizione della Natività arriva a noi tramite i vangeli di Luca e Matteo, in cui si narra dell’umile nascita di Gesù “in una mangiatoia perché non c’era per essi posto nell’albergo” (Ev., 2,7).

Il primo Presepe, riconosciuto in tutto il mondo, fu realizzato da San Francesco D’Assisi nel 1223, quando fece portare un simulacro di Gesù Bambino in una grotta vicina al convento in cui stava, a Greccio, e lo fece accompagnare dalla presenza di un bue e un asinello viventi. Non c’erano personaggi in carne e ossa che rappresentassero Maria, Giuseppe o il Bambinello, ma soltanto perché Francesco non voleva dare spettacolo, piuttosto ricreare quel momento carismatico e unico della Nascita.

Sono passati poco meno di 800 anni e quella rappresentazione è ancora attuale. Molte persone non lo apprezzano reputandolo un oggetto “old fashion” e per le feste addobbano solo l’albero. Gli amanti del presepe, invece, si ingegnano ogni anno e costruiscono veri e propri capolavori variando l’etnia dei personaggi, i luoghi e i paesaggi, ma soprattutto, i più creativi, costruiscono presepi incredibili, anche minuscoli, in parti mai immaginate.

Tralasciando i posti già visti, come ad esempio nei caminetti, nelle giare o nelle cassette della frutta, si vedono piccole natività nei forni, nelle lampadine, della crosta del pane scavato dalla mollica, nei vecchi televisori.

Molti presepi partecipano a gare internazionali e molti artisti artigiani portano le loro opere in giro per il mondo.

Insomma, il presepe è vintage? Non credo proprio 🙂

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