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I 4 giornalisti rapiti in Siria sono tornati in Italia: ecco le prime parole

Sono finalmente tornati in Italia i 4 giornalisti che per 9 giorni sono stati trattenuti in Siria: l’inviato Rai Amedeo Ricucci, il fotoreporter Elio Colavolpe, il documentarista Andrea Vignali e la giornalista freelance Susan Dabbou hanno toccato la terra del Bel Paese nella serata di ieri, quando alle 22 circa sono arrivati all’aeroporto di Ciampino.

Le prime parole dei 4 giornalisti vengono per bocca di Amedeo Ricucci che dice: “Stiamo tutti bene. Ci hanno trattato bene e non ci hanno torto nemmeno un capello“. A seguire, poi, Ricucci spiega che ad averli rapiti è stato “un gruppo islamista armato che non fa parte dell’Esercito libero siriano – e poi specifica – è stato un malinteso“.

Nei giorni di prigionia, aggiunge il giornalista amedeo ricucci liberato in siria turchia montiRai, i 4 giornalisti sono stati tenuti in posti diversi: “per certi versi non delle vere e proprie prigioni, per altri aspetti sì”.

Nel suo discorso Ricucci tende anche a precisare di aver trovato di cattivo gusto le varie ipotesi di pensiero che vedevano possibile una noncuranza nelle attenzioni prese dai 4 giornalisti e precisa: “siamo stati cauti fino all’ennesima potenza“.

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