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Google e il suo doddle nel Paese del dormiveglia!

Avete mai sentito parlare di Bubi nel Paese del dormiveglia? Beh nemmeno io, ecco perché ringrazio gli ideatori del doodle di Google per riuscire a sorprendere sempre, regalandoci delle chicche particolarissime.

Digitando il nome del famoso motere di ricerca infatti, vi apparirà sulla schermata iniziale un piccolo e curioso fumetto dal titolo “Little Nemo in – Google – Land” (il titolo originale è Little Nemo in Slumberland), disegnato da Winsor McCay e pubblicato per la prima volta sul New York Herald, il 15 ottobre del 1905. Google, quindi ne ricorda il 107° anno dalla nascita.

La particolarità del doodle sta nel fatto di essere animato, bastano pochi clic per essere catapultati con Nemo, direttamente nel Regno di Re Orfeo alla ricerca di “Principessa”.

Un meraviglioso mondo onirico, quello creato da McCay curato nei minimi dettagli, dai colori vivaci delle tavole disegnate con una precisione certosina, ai personaggi fantastici di Flip col sigaro e il cappello con su scritto “Wake Up” (Sveglia) ad Imps il selvaggio.

Cliccando ancora, il nostro personaggio scivola dal letto, al mondo dei sogni per poi cadere nuovamente nel letto e dal letto, per risvegliarsi improvvisamente sul pavimento della sua cameretta.

Fumetti d’altri tempi, favole d’altri tempi; eppure, osservando l’animazione, anche se per pochi secondi è inevitabile riconoscere il legame ad un’analisi più profonda del sogno. Non a caso lo scrittore Oreste del Buono affermò:

“Siamo sicuri che, in fin dei conti, non abbia detto di più su questo sciocco secolo, il ‘900, McCay con Little Nemo in Slumberland che Freud con l’interpretazione dei sogni?”.

Google, quindi, riesce ancora una volta a stuzzicare la nostra fantasia spingendo (i più curiosi) a scoprire e ad imparera qualcosa di nuovo. Grandi!

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