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Google dedica il doodle di oggi ad Ada Lovelance: prima programmatrice della storia

Oggi Google ricorda una persona che non molti conoscono, una donna che ha segnato profondamente la tecnologia così come la conosciamo, anche se ad un livello embrionale, teorico e per la sua epoca, quasi fantascientifico: lei è Ada Lovelance ed è nota per essere stata la prima a portare avanti dei calcoli matematici realizzando algoritmi pensati per essere letti da un calcolatore, il bisnonno di un computer.

Inoltre Ada era anche convinta che una macchina calcolatrice potesse avere altre potenzialità, oltre a quelle meramente numeriche che i suoi colleghi contemplavano.

La matematica inglese nacque dall’unione di Lord Byron, il famoso scrittore e poeta, che Annabella Milbanke, unica figlia legittima del padre e da lui tenuta sempre a debita distanza per desiderio della madre stessa. Quando lei aveva solo un mese infatti, i genitori si separarono e lord Byron non chiese mai di vedere la figlia, nemmeno nel momento in cui Annabella morì, lasciando da sola una bambina di nove anni.

La madre, avendo paura che la figlia avesse la stessa inclinazione per le lettere del padre, la iniziò subito alle materie scientifiche e matematiche, e non poté trovare terreno più fertile dal momento che anche la piccola Ada sembrava nata per la matematica. I suoi lavori più importanti, portati avanti in gioventù e dopo il matrimonio con William King di Lovalance da cui prende il nome, riguardano la macchina analitica di Charles Babbage.

Con lui cominciò a studiare google doodle Ada Lovelancee a realizzare calcoli matematici che permetessero il funzionamento della macchina messa a punto dal matematico, fino ad allora arnese puramente teorico. Lo stesso Babbage, affascinato dalla sua mente brillante, la chiamò “L’Incantatrice dei Numeri”. I suoi studi andarono anche oltre, occupandosi degli scritti del matematico italiano Luigi Federico Manebrea, del quale tradusse e commentò in inglese i lavori sviluppati intorno alla macchina proposta da Babbage stesso.

La macchina, alla base dei moderni calcolatori, era formata da un magazzino che fungeva da memoria, da un mulino (CPU) e un lettore di schede perforate (input). Nello stesso periodo instaurò una fitta corrispondenza con Manebrea che si disse molto ammirato dal lavoro della matematica inglese.

Nel 1843 la Lovelance pubblicò un articolo in cui esponeva i progressi del suo lavoro, arrivando addirittura a teorizzare, per prima, un concetto di intelligenza artificiale che solo da qualche anno sta diventando realizzabile. Si può dire che Ada capì a pieno le idee di Babbage, forse anche meglio di lui stesso, che non concepiva nessun tipo di suggerimento e aiuto nel suo lavoro.

La macchina messa a punto su idea di Babbage e sui calcoli e gli studi di Ada Lovelance è stata riconosciuta come un primo modello per il computer e gli appunti di Ada come una descrizione di un computer e software. Di costituzione cagionevole sia dall’infanzia, Ada morì a solo 36 anni, per un cancro all’utero.

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