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Gli scienziati rivelano uno scheletro metà scimmia e metà umano: è l’anello mancante?

Dagli scienziati è stato delineata una creatura che fa da ponte tra le scimmie e gli umani con un “mosaico” di elementi dell’anello mancante. Diversi scheletri di 2 milioni di anni fa, della specie Australopithecus sediba, sono stati trovati in Sudafrica nel 2008.

Dopo quattro anni di lavoro, un’equipe internazionale di scienziati ha presentato dei risultati da uno dei più esaurienti studi su un estinto ominide, o animale simile all’uomo. Alcuni elementi erano in comune con l’homo sapiens, mentre altri erano comuni con quelli delle scimmie primitive.

Australopithecus sediba aveva un tallone piccolo, simile a quello dello scimpanzé, e sembra che camminava, con i piedi contorti leggermente verso l’interno. Secondo gli autori del Journal Science, la strana andatura potrebbe essere stata una transazione tra il camminare in posizione eretta e l’arrampicarsi sugli alberi.

La creatura aveva anche gli arti superiori come quelli della scimmia, utili per arrampicarsi e appendersi ai rami, ma le sue mani e i polsi erano distintivamente umani.

L’articolazione delle spalle danno alla anello mancante evoluzione uomoAustralopithecus sediba un aspetto “contorto” pari a quello della scimmia, e la parte stretta superiore della gabbia toracica, simile alle scimmie. Inoltre, la parte in basso della gabbia toracica era più comune a quella di un uomo moderno, e mentre la creatura aveva lo stesso numero di vertebre pari alla costituzione degli uomini moderni, la sua schiena era più lunga e più flessibile.Uno studio sulle mascelle e denti dell’Australopithecus sediba, ha mostrato forti somiglianze con gli antenati di stadio avanzato.

Il professore Debbie Guatelli-Steinberg, uno degli autori dall’Università Ohio Sate negli US ha affermato: “la ricerca mostra che Sediba aveva un mosaico di tratti primitivi e moderni, che suggeriscono che esso possa essere il ponte tra i primi australopitechi e i primi umani”.

Australopithecus sediba è nella stessa famiglia degli altri due antichi ominidi, scoperti in Africa: A. afarensis – il famoso scheletro “Lucy” scoperto in Etiopia nel 1974 e A. africanus, scoperto anche in Sudafrica.

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