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Anonymous per Amanda Todd. Scoperta identità del cyberbullo

Gli Anonymous questa volta, hanno preso a cuore il caso della povera Amanda Todd.

Siamo Anonymous. Siamo Legione. Noi non dimentichiamo. Noi non perdoniamo. Aspettateci! Questo è il motto dell’organizzazione degli Anonymous, i quali anche questa volta non hanno tardato ad arrivare.

Il gruppo di hacker, che si pone l’obiettivo di scovare qualsiasi affare losco dei potenti, ogni loro peccato e mossa falsa, non poteva lasciare che il persecutore di Amanda Todd la facesse franca.

Se nel mondo dei Marvel esistono gli eroi pronti ad agire nei momenti in cui la società ne ha più bisogno, forse possiamo dire che, per quanto riguarda il mondo reale, gli Anonymous sono molto simili ai paladini mascherati dei fumetti.

In seguito al triste episodio della morte di Amanda Todd, la giovane canadese perseguitata da un cyberbullo, il gruppo anonimo di hacker si è sentito in dovere di renderle giustizia e punire il suo tormentatore.

Gli Anonymous hanno scoperto il nome della persona che avrebbe indotto la giovane Amanda a suicidarsi a soli 14 anni. Pare si tratti di un uomo di trentadue anni, residente in British Colombia, Canada.

Secondo le informazioni raccolte dagli hacker, l’uomo in questione non sarebbe estraneo ai siti di pedopornografia; dopo aver diffuso le informazioni riguardanti il cyberbullo, il gruppo di hacker ha dichiarato:

“Nella peggiore delle ipotesi è l’uomo che ha fatto questo ad Amanda Todd. In ogni caso è comunque un altro pedofilo che sfrutta i bambini. E’ un abominio della nostra società e sarà punito”.

Nel frattempo, non si contano le minacce su Facebook contro il presunto cyberbullo e le forze dell’ordine canadesi temono per l’incolumità dell’uomo, accusato di essere il colpevole della morte di Amanda.

Ovviamente, si ringraziano gli Anonymous per il loro contributo, ma è pur sempre meglio lasciare che la Giustizia si occupi di situazioni così delicate ed evitare ulteriori atti di violenza.

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