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Giovani #choosy: la Fornero scatena l’ira del web

Il Minstro del Lavoro e del Welfare, Elsa Fornero, è intervenuta durante l’assemblea dell’Assolombarda di Milano con un discorso incentrato sui problemi che in questo periodo di crisi sta affrontando l’Italia. Il suo messaggio è stato indirizzato, soprattutto, ai giovani e le sue parole hanno già sollevato non poche critiche e polemiche, tra i giovani in questione, dai quali è partita una sfilza di risposte indignate indirizzate al Ministro; ma ecco le parole “incriminate”:

“Non devono essere troppo choosy nella scelta del posto di lavoro. Lo dico sempre ai miei studenti: è meglio prendere la prima offerta di lavoro che capita e poi, da dentro, guardarsi intorno, non si può più aspettare il posto di lavoro ideale, bisogna mettersi in gioco. Non ho mai detto che i giovani italiani sono schizzinosi. I giovani italiani sono disposti a qualunque lavoro. Poteva capitare in passato, quando il mercato del lavoro consentiva cose diverse, ma oggi i giovani italiani non sono nella condizione di essere schizzinosi, tant’è vero che oggi sono precari.” 

Che non possiamo permetterci di essere schizzinosi noi giovani lo sappiamo perfettamente, e anche che dobbiamo accontentarci visto che siamo tutti precari; ma se a dircelo è la Fornero, la cui figlia è l’esempio dell’esatto opposto, gli animi inevitabilmente si scaldano.

Silvia Deaglio, 37 anni, figlia del nostro attuale Ministro del lavoro e dell’economista e giornalista Marco Deaglio. Laureatesi brillantemente in Medicina a solo 24 anni, oncologa a 28 e un dottorato in genetica umana conseguito a 32 anni. Attualmente, al contrario di chi “elemosina” un posto di lavoro meritevole, lei avrebbe due posti fissi (cosa che la Fornero ribatte subito, precisando che la figlia viene pagata solo dall’ateneo, mentre il lavoro di ricerca poggia su finanziamenti internazionali): uno come professore associato di genetica medica alla facoltà di Medicina dell’Università di Torino, ateneo dove insegnano anche la madre e il padre; un choosyaltro come responsabile della ricerca alla Hugef, fondazione che si occupa di genetica, genomica e proteomica umana. Alcune delle ricerche della Deaglio, inoltre, sarebbero state finanziate dalla banca Intesa San Paolo, di cui la madre era vicepresidente, tant’è che nei verbali di concorso per diventare docente, oltre ai titoli e ai concorsi e premi vinti, pare si legga “La candidata dimostra inoltre un’ottima capacità di attrarre fondi di finanziamento per la ricerca: infatti è responsabile di rilevanti progetti di ricerca”.

E’ bastato questo (che non è poco) alle nuove generazioni per far scattare l’ira di fronte alle parole del Ministro; generazioni che già da tempo subiscono affermazioni come questa della Fornero o come quella fatta da Monti sulla monotonia del posto fisso, o ancora come quella fatta dal Viceministro Martone, che considera “sfigato” chi si laurea dopo i 28 anni.

Una vera e propria rivolta è già partita sul web e in particolar modo sui social network, pieno di ragazze e ragazzi che vogliono raccontare la loro storia per far capire a tutti, e al Ministro in primis, quanto una vita fatta di sacrifici, spesso accompagnata da un percorso di studi brillante, non abbia comunque portato alle mete sperate.

Il messaggio che i giovani vogliono far arrivare al Ministro è, per sommi capi: “Cara Fornero, choosy sarai tu!”

Ed ecco uno dei video più divertenti, che riassume con la satira lo stato d’animo di tanti giovani indignati:

httpv://www.youtube.com/watch?v=zTUu41G0QR0

 

 

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