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Francia, Pari Opportunità: donne libere di indossare i pantaloni

Paradossale ed ai limiti dell’assurdo: dopo circa due secoli, a Parigi, abolita una norma che vietava al sesso femminile di indossare liberamente i pantaloni, se non dietro formale richiesta scritta rivolta alla polizia. Notizia davvero shock.

Un divieto da ritenersi alquanto ridicolo e banale, ma pur sempre reale. E’ solo da questo momento in poi che le ragazze parigine potranno ritenersi completamente libere, e non più vincolate nell’indossare i classici calzoni, senza aver paura di infrangere la legge.

Un decreto sempre esistito, ma mai abrogato; la stessa norma era stata resa più tollerante, nel 1892 e nel 1909, esclusivamente nei casi in cui le cittadine francesi “impugnassero il manubrio di una bicicletta” o “prendessero in mano le redini di un cavallo”.

Il ministro francese per le Pari Opportunità, Najat Vallaud- Belkacem, ha così rivelato a tutti l’insussistenza dell’ordinanza emanata dal municipio della Ville Lumiere in tempi remoti risalenti al 1800. donna-francese-donne-francesi_280x185

Una legge del genere lascerebbe pensare ad un’epoca in cui non solo vietava alle donne di accedere a determinate mansioni ed occupazioni, ma anche di evidenziare una loro totale sottomissione di fronte al potere ed alla supremazia dell’uomo prima del raggiungimento delle pari opportunità.

Al centro del dibattito politico assume notevole importanza l’abbigliamento femminile.

Si lasci pensare che l’ecologista Cecile Duflot, nonché ministro dell’Edilizia, abbia scatenato quasi uno scandalo nell’essersi presentata in semplice tenuta da jeans al consiglio dei ministri. Non resta che affermare: un donna è donna con e senza pantaloni ed è libera con e senza costrizioni!

 

 

Maria Francesca Baratta

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