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Elsa Fornero e i giovani: storia breve di malcostume, donne panda e aspiranti segretarie

Ebbene sì, il Lupo, anche se travestito da Presidente del Consiglio, perde il pelo ma non il vizio. È una questione di lana caprina davanti alla valanga di tasse che ci sta rotolando addosso. All’eurozona e ad annessi e connessi. Ma io sono una donna pratica, non smetterò mai di ripeterlo, una da forbici e mattarello. Capisco più quello che vedo di quello che mi raccontano.

E quello che vedo ora è che il Signor Monti avrebbe bisogno di una segretaria precisa che non lasciasse passare nemmeno un pelo sulle giacche più scure prima delle sue riunioni. Santo cielo! Dovrebbe stare molto attento alle convocazioni dopo i proclami democraticamente inclusivi che hanno seguito la sua nomina. È diventato più popolare di Clooney presso il Club delle Donne Italiane, per aver deciso di consultarle (e qui rimanderei ad un mio precedente commento) prima di formare il governo. Ma adesso…  capisco che non sia colpa sua (ma appunto, una brava segretaria avrebbe potuto fare la differenza: anzi, Signor Monti? Ma non è che le posso mandare un curriculum? Ho esperienza in materia sa? E molto formativa…). Ma l’incontro di oggi ha avuto un bell’effetto “banana split” altro che inclusivo. Effetto che passerà sicuramente inosservato, però non è che io stia qui a mettere lo smalto ai criceti se ci ricamo sopra.

Elsa Fornero e i giovaniÈ che ci risiamo: quella che doveva passare come misura altamente democratica si è rivelata non solo una Bufala, ma quasi una Femmina di gnù (che non so come si chiama, forse Signora Gnù?) da tanto si è dimostrata superficialotta. E se prima un errore di questo tipo avrebbe potuto essere scambiato per una leggerezza dovuta alla fretta del momento, oggi invece allora si candida in maniera segnaletica a segnale di un Malcostume persistente. E non lo dico solo io, ma me lo fa notare nientemeno che la Signora Elsa Fornero, così perbene, così attendibile, così Ministro.

Notizia di ieri 4 dicembre letta sul Corriere on line, a commento di uno degli ultimi incontri con le “parti sociali”, quella dei Giovani. “Nella delegazione dei giovani non ci sono donne: la Fornero si arrabbia con loro. Il ministro del Lavoro e delle Pari opportunità: ‘Se neanche i giovani hanno la consapevolezza che il contributo delle donne deve essere valorizzato non si va da nessuna parte’”.

Ohibò. Non so come mai ma non sono affatto sorpresa. Del fatto che non ci siano donne tra i rappresentanti del Forum dei Giovani, intendo. E nemmeno della goffa replica del giovane (appunto) Carmelo Lentino subito dopo la bacchettata ministeriale e mediatica: “E’ vero che nella nostra rappresentanza non ci sono donne, ma anche dall’altra parte del tavolo oggi ce n’era una sola”. Non infierisco. Credo che sia un commento che si racconta tutto da solo. Immagino che ora saranno – i Giovani – alacremente al lavoro per scegliere le migliori esemplari da istruire per bene e spolverare ad ogni occasione. So bene e proprio per frequentazioni personali – anche alla mia veneranda età – che di sinistra, di destra, di centro che siano,  giovani o vecchi, gli intellettualini sono altamente maschilisti. Il narcisismo non prevede confronti aperti con i sessi deboli. Aggiungo qui a margine, e per annacquare la mia sotterranea invettiva acida contro il maschio opinionista, la risentita ma esplicativa nota diffusa dal Forum dopo l’incidente diplomatico.

Quello che mi sorprende, invece, è che un Ministro del Lavoro e Pari Oppurtunità di sesso femminile, sia così sensibile al fatto che il suo ruolo questa volta preveda un compito in più, rispetto a quello che le spetta come Rappresentante di Governo. Che ci creda sul serio? Che non voglia fare la solita donna politica che sfodera attributi da uomo (e si muove di conseguenza, lasciandoci tutti a chiederci, ma a cosa serve che sia donna?) E il suo punteggio si è notevolmente impennato per aver redarguito, percuotendo i colpevoli palmi con una bacchetta da maestrina, la poco sensibile delegazione del Forum privo di esponenti del Gentil Sesso (che sarebbero state pure decorative volendo), e quindi rappresentante del Malcostume di cui sopra, talmente radicato da non essere nemmeno riconosciuto. Seppur prevedibile.

Cioè, fino a qui niente di nuovo sotto al sole, no?  Ma Elsa Forneroche poi la Ministra scandalizzata si alzi e se ne vada abbandonando il tavolo, ecco questo sì che è un dettaglio che mi esalta. Come quando guardando un film ti ritrovi talmente immedesimata in un personaggio da esultare in modo liberatorio davanti ad un suo successo.

Nasce qui una domanda: ma mi sto immedesimando in un Ministro? Mi preoccupo. No, in realtà probabilmente così facendo la Signora Fornero ha segnato una rete non da poco: ha fatto in modo che pur attraverso una faccenda apparentemente marginale io arrivassi ad eleggerla col cuore Mia Rappresentante e che quindi facessi partire una Hola di fronte ad un gesto di solidarietà di genere.

Ben Fatto Fornero! Prima di tutto per te, poi spero anche per me. Vedremo se in situazioni più intriganti, pranzi con capi di stato, discussioni di principio, prese di responsabilità, manterrai la tua fermezza. Rimane aperta la gravosa questione: il senso che potrebbe avere lottizzare e spartire tra maschi e femmine i posti di rappresentanza, forzando la mano e trattando la donna, come già ho accennato, più o meno un panda o un cincillà (che sentirei più vicino alla mia natura).

C’è da pensarci su. O da sperimentare, anche a costo di scoprire di aver sbagliato forse. Ma intanto rimane valida la mia proposta al Signor Monti: mi ascolti, se mi prendesse come Assistente sono sicura che questi incidenti diplomatici non si verificherebbero più. Si fidi Signor Monti, si fidi. E imparerei anche a fare un ottimo caffè. E lo dico proprio per stare in tema di posizionamento di signorine argute in posti chiave.

La Signorina Silvani

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2 Comments

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    matt berninger's girl
    5 dicembre 2011 Reply

    signorina silvani/francesca santoro, se il signor monti la prendesse come assistente, smetterebbe all'istante di produrre questi sapidi articoli. e allora, dove dirigerebbe il suo occhialino e il suo pensiero? non è cincillà tra le macchine del caffè che la vogliamo.

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    christabella
    6 dicembre 2011 Reply

    Cara Fidanzatina d'America, la ringrazio per il suo apprezzamento... : ) sicuramente un cincillà rischierebbe di macchiarsi la pelliccetta (ricordi di macchinette erutta_miscele in ufficio) in mezzo a quelle antiestetiche macchinette... Però se il Signor Monti decidesse di assumermi intanto gli piazzerei una caffettatrice degna di Clooney (e non brandizzo ma alludo) in ufficio, poi mi metterei lo smalto la sera tardi e non rinuncerei mai alla mia dose di acidità settimanale... cosa succederebbe se tornassi buonina buonina? mai, piuttosto la morte!

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