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Elezioni 2013: urne aperte dalle 8, in attesa degli indecisi

E’ il direttore del quotidiano torinese La Stampa, Mario Calabresi, a sottolineare come per la prima volta l’Italia vada al voto sotto la neve e a testimoniare ciò posta una foto di Torino imbiancata come molti altri centri del Nord Italia: da Bologna a Parma, passando per Firenze e Milano la neve fa capolino un po’ ovunque. Forse questa eccezionalità climatica, non per il periodo ma per le nostre urne, rende bene l’idea di quello che è il momento difficile che stiamo attraversando.

Elezioni2013_NeveAlle urne si recheranno quasi 50 milioni di italiani, che decideranno (forse) le sorti del Paese, con una legge elettorale che promette di non far vinti o vincitori, ma di regalare a tutti noi l’ennesimo periodo di incertezza e instabilità. La cosa di cui abbiamo meno bisogno con gli occhi degli speculatori addosso e un debito pubblico ancora a rischio “esplosione”.

Il dato più allarmante resta però quello degli indecisi, ancora molto vicini a quota 30%. Tanti cittadini che decideranno dove mettere la croce all’ultimo momento, forse proprio quando si ritroveranno da soli nella cabina elettorale, davanti ai simboli dei partiti. Un numero immenso di elettori, che deve far riflettere tutti, da destra a sinistra, compreso il mondo della comunicazione e dell’informazione che evidentemente non fa il proprio dovere di informare e formare coscienza nei cittadini. Probabilmente perché ha ormai perso ogni autorevolezza e referenza.

Davanti a tutti questi dubbi resta una sola certezza, il primo atto di qualsiasi Governo dovrà essere una nuova legge elettorale con le preferenze, così che la politica torni nelle piazze e tra la gente, al centro del dibattito quotidiano; una legge elettorale che preveda una par condicio vera e un confronto obbligatorio tra i leader, così che tutti gli italiani indecisi possano “misurarli” sullo stesso terreno.

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