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Elezioni 2013: le prime pagine dei giornali

Si vota. Finalmente è arrivato il momento di far parlare gli italiani, dopo tante promesse, polemiche, liti e piazze stracolme, è giunto momento di esprimere nel segreto della cabina elettorale il proprio voto. Dalle ore 8 di oggi, domenica 24 febbraio, si può votare per le Elezioni Politiche 2013, che consentiranno di rinnovare il parlamento. Ma come raccontano questa giornata i giornali in edicola? Beh le differenze sono abissali ovviamente, se le linee editoriali (per così dire) sono più “sinistre” o “destrorse”. Diamo un’occhiata alle prime pagine…

LeMonde_Elezioni2013Cominciamo da Le Monde, il quotidiano francese da sempre molto attento all’Italia, che ha come titolo di apertura della prima pagina: “L’Italie, à l’heure du vote, n’est plus sûre de rien“, che riassume con grande efficacia come dagli altri stati europei sia vista la condizione del nostro Paese: L’Italia al voto non è più sicura di niente. Insomma, l’instabilità di un futuro Governo “debole”, con una risicata maggioranza al Senato, è lo spettro che preoccupa l’Europa e le Borse.

Tornando a casa nostra i due principali quotidiani titolano rispettivamente: Corriere della Sera “Berlusconi rompe il silenzio”, la Repubblica “Si vota, Berlusconi viola il silenzio”. Entrambi, dunque, sono concentrati sulle parole contro Magistratura e Germania pronunciate ieri da Berlusconi nel corso della sua visita a Milanello, prima del derby di stasera.

La Stampa, invece, cerca di dare un’impronta più funzionale, aprendo con un titolo che strizza l’occhio agli indecisi che vogliono saperne di più: “L’Italia vota nell’incertezza, ecco le proposte dei partiti” e all’interno troviamo molte informazioni sulle proposte che ciascun partito ha fatto durante tutta questa campagna elettorale.

I giornali più “partigiani” siano essi di destra o di sinistra, sono invece scatenati, con titoli davvero provocanti. Il Giornale, ricordando i vecchi tempi del Berlusconismo, titola semplicemente “Forza Italia“, seguito a ruota da Libero, che punta su un più tignoso “PM a gamba tesa: ultima porcata sul voto“. Il Fatto Quotidiano, che ha espresso il proprio supporto per Ingroia e Grillo, si astiene dal fare provocazioni e punta tutto sull’importanza del voto di coloro che dicono di essere ancora indecisi, così si gioca sullo scontro tra significati: “Decidono gli indecisi“.

A sinistra L’Unità, vero e proprio organo di partito, apre con un maxi titolo “Cambia l’Italia” slogan della campagna delle primarie del Partito Democratico e una foto altrettanto gigante di Pierluigi Bersani, candidato premier del centrosinistra. Il Manifesto, ormai giornale più a sinistra del panorama italiano, si augura che anche il Paese vada un po’ più verso questa direzione ed il titolo è “Un po’ più a Sinistra“.

Più catastrofista il Tempo, il quotidiano romano punta il dito contro le condizioni meteo, che soprattutto al Nord potrebbero condizionare il voto, costringendo gli anziani e coloro i quali non sono muniti di auto a restare a casa, non potendo esprimere il proprio voto. E giocando sulle parole ecco arrivare un “Neve e “tsunami” minacciano il voto“, con un ovvio riferimento a Beppe Grillo e al Movimento 5 Stelle, molto poco corretto e ancor meno lusinghiero a nostro avviso.

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