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Egitto: il Presidente Morsi non molla, le opposizioni pure

La situazione in Egitto non sembra andare verso una rapida soluzione. La volontà del Presidente Morsi, membro dei Fratelli Musulmani (partito di maggioranza nel Paese), di modificare la Costituzione Egiziana nella direzione dell’integrazione con la Shari’a (la Legge Islamica) e di accentrare molti poteri su di sé, elevandosi di fatto sopra la Legge, hanno portato a manifestare milioni di egiziani e la situazione ad Alessandria e El Cairo è tesissima. Sono giorni che si susseguono manifestazione e scontri fra i sostenitori di Morsi e della sua svolta islamista e chi, invece, vuole un Egitto democratico e tollerante verso le minoranze che predicano altre religioni.

Piazza Tahrir è ormai da giorni assediata dai manifestanti che vogliono far cambiare idea a Morsi, la sorpresa rispetto alla rivoluzione di primavera è che questa volta Polizia ed Esercito sembrano titubare sul da farsi. Una svolta islamista alle Forze di Sicurezza egiziane sembra non piacere tanto, così non c’è una vera e propria repressione nei confronti degli oppositori di Morsi, ma piuttosto un controllo che eviti che la situazione diventi esplosiva, con il contatto fra le opposte fazioni. Su quanto sta accadendo in Egitto è intervenuto anche il Presidente Obama, che vista la situazione in Israele, Siria, Iraq e Iran, non vuole di certo che si apra un altro fronte di instabilità nell’area mediorientale, così ha invitato i leader di opposizione e governo a ricordare ai propri sostenitori che la violenza non è la strada giusta.

Per il momento la situazione sembra lontana da una soluzione, vedremo nelle prossime ore se il Presidente Morsi tornerà su i suoi passi, oppure, quali saranno i gesti eclatanti che le opposizioni unite tenteranno.

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