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Dona il fegato alla figlia e le salva la vita

Avvenuto nel Lazio un trapianto da donatore vivente. La malata era una bambina di 18 mesi che era affetta da cirrosi biliare congenita, patologia che l’avrebbe condotta alla morte nell’arco di poco tempo.

La bambina, ricoverata al Bambin Gesù di Roma, ha provato ad attendere un donatore ma la sua situazione è peggiorata. A salvarla è stata sua madre, di 24 anni, che ha deciso di donare parte del suo fegato alla figlia. L’operazione, durata in tutto dieci ore, è stata eseguita nello stesso ospedale di ricovero ed ha avuto un esito positivo per entrambe le operate.

Ambedue avranno ora una vita normale, con la stessa aspettativa di durata delle persone sane, e questo grazie al fatto che i trapianti da donatore vivente hanno una maggiore ‘efficacia’, almeno secondo quanto affermano gli ultimi studi epidemiologici. Questo tipo di donazione è regolamentata dalla legge n°483 del 16/12/1999, ma ancora oggi l’Italia occupa gli ultimi posti della classifica mondiale per numero di operati e i dati sono in diminuzione. L’A.I.D.O. (Associazione Italiana per la Donazione di Organi)ha infatti messo in evidenza che dai 32 trapianti eseguiti nel 2001 in Italia, siamo scesi a soltanto 12 nell’ultimo anno.

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