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Disturbi alimentari: usare la realtà virtuale come cura?

I disturbi dell’alimentazione si possono curare in una cucina virtuale. Sembra un’affermazione assurda, eppure studi condotti dall’Università di Valencia hanno dimostrato che è possibile mitigare il “senso di colpa da cibo” attraverso esperienze virtuali che permettano ai pazienti di fare pace con la loro paura di ingrassare.

Lo studio è stato pubblicato su Comprehensive Psychiatry e dimostra che la realtà virtuale aiuta davvero a vincere i disturbi alimentari. La ricerca è stata condotta su circa sessanta soggetti sani e con disturbi dell’alimentazione e ha visto i pazienti entrare in una cucina virtuale ed essere invitati a mangiare una fetta di pizza.

L’esperienza fittizia, cioè vissuta solo dal cervello e non dal corpo (i pazienti non hanno mangiato realmente la pizza) ha dimostrato, dopo test e questionari sottoposti ai soggetti, che gli individui si sentono realmente in quella cucina e che chi soffre di disturbi della condotta alimentare, mangiando la pizza virtuale, prova realmente sentimenti negativi e l’ansia di mettere su peso.

Rilevare questo tipo di reazione ad una esperienza disturbi alimentari realtà vistuale università valenciavirtuale dimostra prima di tutto che il nostro cervello è uno strumento potentissimo, e che la realtà come l’abbiamo vista nel film The Matrix potrebbe non essere tanto lontana dall’effettiva realizzazione.

Dall’altro lato però ci mostra anche che, se ci sentiamo in colpa per aver mangiato una pizza virtuale, potremmo scendere a patti con il nostro senso di colpa virtualmente, in modo da vivere poi nella realtà esprimendo nei confronti del cibo sentimenti più sereni.

 

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