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Dimissioni del Papa: lobby gay e denaro dietro l’atto estremo di Benedetto XVI?

La sconcertante notizia viene da Repubblica e, per la precisione, da un articolo apparso sul giornale di questa mattina giovedì 21 febbraio.

Il titolo dell’articolo mette già in crisi chiunque si avvicini semplicemente alla pagina 17 del quotidiano:

“Non fornicare, non rubare” i due comandamenti violati nel dossier che sconvolge il Papa. Lotte di potere e denaro. E l’ipotesi di una lobby gay.

L’articolo si snocciola fra fatti e nomi che si sarebbero intrecciati da tempo dietro i banchi del Vaticano e narra di dossier segreti, inchieste interne al mondo della Chiesa, incontri e discussione private fra Julian Herranz (spagnolo dell’Opus Dei incaricato dal Papa di presiedere la commissione d’indagine sul Vatileaks) e sua Santità. Colloqui che con cadenza settimanale (da aprile a dicembre) avrebbero aggiornato Papa Ratzinger sull’andamento delle indagini.

Da qui una serie di considerazioni si altalenano nell’articolo di Repubblica, in cui vengono messe in evidenza alcune verità che sembrerebbe siano contenute nella Relationem: ovvero questo compendio di analisi, resoconti e controllo attuati dal Vaticano sugli stessi membri della Chiesa.

Particolarmente chiarificatore un passaggio dimissioni papa lobby gay denaro repubblicadell’articolo in cui si spiegano meglio alcune delle informazioni contenute nella Relationem:

È disegnata, in quelle pagine, una geografia di «improprie influenze» che un uomo molto vicino a chi le ha redatte descrive così: «Tutto ruota attorno alla non osservanza del sesto e del settimo comandamento». Non commettere atti impuri. Non rubare. La credibilità della Chiesa uscirebbe distrutta dall’evidenza che i suoi stessi membri violano il dettato originario”.

Insomma una vera e propria bomba giornalistica questa che Repubblica ci propone e che non mancherà di alzare un’enorme serie di commenti e indagini.

Staremo a vedere quali saranno gli sviluppi e se il quotidiano deciderà domani o nei giorni avvenire di approfondire l’argomento.

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