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Denise Pipitone: nuova intercettazione contro la sorellastra Jessica

Gli italiani non dimenticano il caso di Denise Pipitone, la bambina scomparsa all’età di 3 anni, nel settembre del 2004 a Mazara del Vallo (provincia di Trapani). A distanza di 9 anni e mezzo della scomparsa della bimba, la madre di Denise, Piera Maggio, continua a sperare e non darsi per vinta e con lei anche i milioni di persone che tutt’ora continuano a seguire il caso.

Con il passare del tempo il caso Pepitone continua ad evolversi e continuano ad uscire novità e intercettazioni che girano intorno al principiale indiziato del rapimento, cioè la sorellastra di Denise, Jessica Pulizzi, della quale è comparsa una nuova intercettazione ambientale depositata oggi in tribunale.

Denise PipitoneJessica, che avrebbe rapito Denise con la collaborazione del suo ex fidanzato, Gaspare Gahleb, e sua madre Anna Corona, è stata intercettata sul suo ciclomotore, insieme ad un’altra voce femminile. Il teste che si occupato della trascrizione audio dell’intercettazione (avuta tramite una cimice sullo scooter), Carla Ciriaco, ha ricostruito l’audio della conversazione, spiegando:

“Dopo 42 secondi dallo spegnimento del veicolo si odono due voci maschili in lontananza. Si sente un primo soggetto dire “Va pigghia a Denise. Ma Peppe, chi ti rissi? D’unni l’ha purtare?” (Vai a prendere Denise, ma Peppe cosa ti ha detto? Dove la devo portare?)”. Un altro uomo, più lontano rispetto al primo, risponde: “Fora” (Fuori)”.

A ciò dobbiamo aggiungere che in precedenza sulla sopra citata intercettazione era stato ascoltato un altro teste, Vincenzo Todaro, che si è più volte smentito nel ricostruire la circostanza, tant’è che l’avvocato di Piera Maggio ha anche chiesto, davanti al Tribunale di Marsala, di procedere contro l’ispettore Todaro per falsa testimonianza.

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