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Crisi di Governo: tra le due tifoserie a perdere è l’Italia

Napolitano, attorno al nome del Presidente della Repubblica ruota il futuro di tutto il Paese, dalla sua figura e da quello che farà domani dipende la credibilità e la stabilità de nostro Paese. L’Italia, come è facile intuire dai titoli dei siti di informazione esteri, sembra essere nelle mani di folli imprevedibili, uomini che pur di non perdere “il potere” sono pronti a calpestare l’intero Paese. Quella “ordinata fine di Legislatura” evocata da Napolitano è l’unica via per consentire al Paese di arrivare alle elezioni senza essere preda della speculazione finanziaria e senza aggravare ulteriormente gli effetti della crisi sul Paese. Perché ogni ritardo, ogni indecisione, alla fine la paghiamo solo e soltanto noi.

La Crisi del Governo Monti, che ha fatto molti errori, ma ha il merito di aver ridato credibilità a tutti noi e alle istituzioni, scaturita dalla scelta di Berlusconi di tornare da candidato alla Presidenza del Consiglio, è un atto scellerato, che lo stesso direttore de “Il Tempo” Mario Sechi, storicamente mai troppo critico verso Berlusconi, Alfano e gli altri del PDL, ha bollato con parole pesanti. Perché dire che “Berlusconi ormai ha solo la clava e con la clava non si costruisce”, significa evidenziare che per l’Italia non c’è una prospettiva oltre la crisi, ma solo l’ennesimo periodo autodistruttivo, che ancora una molta non toccherà minimamente i poteri forti e i potentati di turno, ma sfinirà e sfibrerà l’economia reale e le persone normali. Poiché, con questa legge elettorale una maggioranza sembra quasi impossibile, ma soprattutto, perché arrivare ad elezioni politiche nel 2013 in queste condizioni costerà tantissimo (forse troppo) alle casse dello stato e di riflesso alle nostre tasche.

Tante analisi oggi hanno cercato di leggere tra le righe, l’effettivo perché dietro a tutto questo trambusto generato dal PDL, ma qualsiasi sia il motivo: Passera che ha forzato la mano per stuzzicare Berlusconi, lo stesso ex Premier che vuole a tutti i costi l’election day altrimenti è conscio di perdere a ripetizione, i condannati del PDL che rischiano di non essere eleggibili con il DL sull’incandidabilità dei condannati, che il Governo ha approvato (comunque) pomeriggio; qualsiasi sia il motivo alla fine è facile rendersi conto che d’interesse e motivazioni reali, verso tutti noi italiani non ce ne sono.

 

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