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Consumo critico: per orientarsi fra aziende e prodotti oggi c’è una guida

Che cosa significa consumo critico? Prestare attenzione al prezzo e alla qualità di un prodotto attraverso le indicazioni riportate sulle confezioni (quando ci sono!). Ma non basta. Consumare in maniera critica significa anche scegliere un prodotto in base alla sua storia sociale e ambientale e al comportamento delle aziende che l’hanno ideato.

Consumo criticoPerché? Perché le imprese potrebbero aver assunto una condotta non propriamente responsabile o non corrispondente ai valori in cui crediamo e allora acquistare la loro merce significherebbe divenire corresponsabili di quel comportamento.

Per scegliere in maniera consapevole allora è necessario sapere, conoscere la storia aziendale del gelato, la pasta, la carne che troviamo al supermercato. Per questo il Centro Nuovo Modello di Sviluppo ha redatto una “Guida al Consumo Critico” dove i consumatori possono trovare tante informazioni necessarie ad un acquisto responsabile.

Chi sono le imprese che riforniscono i nostri supermercati? Utilizzano OGM? Sono rispettose dell’ambiente? Sono attente ai diritti dei lavoratori? Quanto pagano le materie prime? Hanno qualche rapporto con i paradisi fiscali? E con il mondo delle armi? Sono queste le domande a cui la guida, senza giudicare o denunciare, vuole dare risposte. In quasi 600 pagine i consumatori possono trovare dati su 150 imprese di prodotti alimentari e per l’igiene della casa e della persona. Per ogni impresa è stata creata una scheda che spiega chi è e cosa fa l’azienda, a che gruppo appartiene, il suo livello di trasparenza e di correttezza ambientale, se fornisce eserciti, ecc. Tutte informazioni raccolte spulciando documenti aziendali, giornali, trasmissioni TV, raccogliendo le denunce di associazioni che si occupano di diritti umani ed ambientali.

Come ha sottolineato Francesco Gesualdi, consumo qualitàcoordinatore del Centro Nuovo Modello di Sviluppo, il consumo non è un fatto privato che riguarda solo i nostri gusti e le nostre capacità d’acquisto. Le decisioni su cosa comperiamo possono avere delle pesanti ricadute sulle risorse del pianeta, sulle condizioni di lavoro, sull’energia, sui paesi poveri. Di fronte ai dati sul divario tra paesi poveri e ricchi, in un momento storico di grande crisi mondiale, che investe economia e ambiente, è necessario più che mai essere informati, sapere cosa c’è dietro a un pacchetto di pasta, a una confezione di detersivo. Non si può prescindere, a parer mio, dal prendere consapevolezza che ogni nostro acquisto può avere delle conseguenze planetarie immense.

Al bando comportamenti infantili, superficiali. “Conoscenza” questa è l’unica arma che può funzionare. Siate curiose, informatevi! E poi scegliete. Scegliete di che cosa essere corresponsabili. Se non lo facciamo noi, le aziende, le grandi multinazionali lo faranno al posto nostro e quello che ci sembrava un gesto libero, “compero quella cosa perché mi piace, al diavolo le calorie!”, in realtà non lo è.

Anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti”, cantava il grande Fabrizio De André tratta da Canzone del maggio.

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