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Confederation Cup: Italia – Messico, Balotelli super star?

Quando la maggior parte delle donne comincia a parlare di calcio, la maggior parte degli uomini storce il naso. Ebbene, alla luce della bella vittoria di ieri sera della nostra nazionale di calcio contro il Messico, mi voglio avventurare in questo campo minato a parlare soprattutto di un uomo che sembra far andare in visibilio i fan e gli esperti, ma che a parere di chi scrive, fa semplicemente il suo lavoro: Mario Balotelli.

La partita, guidata splendidamente da quel campione che è Andrea Pirlo,Italia – Messico: Balotelli super star  è stata vinta dalla nazionale azzurra per 2 a 1, contro il Messico che pare abbia subito in nostro gioco. Risultato bloccato sul pareggio fino a che Balotelli non segna e ci regala la vittoria. E subito tripudio di applausi e lodi sperticate per il calciatore del Milan, con il Maracanà che quasi viene giù e i cronisti che diventano due fan girl scatenate.

La mia domanda, da donna abbastanza ignorante in materia è: ma il compito degli attaccanti non è segnare? La risposta dovrebbe essere: “Sì”. Allora perché tutto questa follia intorno ad un ragazzo che è indiscutibilmente in possesso di grande talento, ma che ha dimostrato più volte di essere anche discontinuo oltre che arrogante e parecchio maleducato? Le lodi che vanno a lui dovrebbero essere invece riservate a campioni veri, come il nominato Pirlo, una perla di esperienza e tecnica, anche agli occhi di chi, come chi scrive, non capisce nulla di calcio.

Se poi il giovane Mario, risponde, all’allenatore che Balotelli confederation cup messicogli manda a dire che dovrebbe fare più gol e mostrare meno il fisico, che non “conosceva le regole della doppia ammonizione”, la curiosità riguardo alla frenesia che c’è intorno a questo ragazzo è davvero un mistero.

Ma ovviamente in bambini prodigio vengono viziati e chi si diverte alle sue “battute” lo giustifica ora e sempre: fenomeno in campo, prodigioso sciupafemmine fuori, oggetto proibito di ogni rivista scandalistica e idolo di commentatori, Mario Balotelli è, forse suo malgrado, un dei simboli della società italiana, della stessa che idolatra starlette che mostrano “chiappe” al vento e trovando il successo per scandali personali piuttosto che per un vero talento che possa regalare alla società qualcosa in più.

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