Mario Balotelli ne fa un’altra: mentre ieri i suoi compagni di nazionale hanno incontrato il ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge, la sua sveglia non ha suonato, e Mario si è perso l’incontro con il ministro. Una disattenzione che non è stata certamente voluta, considerando che poi l’attaccante ha chiamato nel pomeriggio il ministro per scusarsi, ma che comunque non getta buona luce sul già tanto discusso giovane campione.

L’incontro del ministro con il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, è avvenuto in privato, in una piccola saletta nell’hotel dove gli azzurri sono in ritiro, il Principi di Piemonte, e la Kyenge ha ricevuto in omaggio la casacca di Buffon autografata da tutti i componenti della nazionale. Ricordando l’impegno contro il razzismo, il ministro ha poi raccontato l’aneddoto del fattaccio di Cervia – un gruppo di contestatori durante la festa del PD le ha tirato delle banane – agli azzurri presenti, che ignari dell’accaduto, sono rimasti esterrefatti.

Il messaggio ufficiale del Ministro è stato poi di ringraziamento per lo sport e per la nazionale: “La Nazionale di calcio è un modello di quella che dovrebbe essere l”Italia di domani. Ho sempre chiamato lo sport per camminare e per lavorare insieme nel percorso di cambiamento culturale contro ogni forma di razzismo e per Mario-Balotellicompiere un percorso d’integrazione … Ringrazio la Federcalcio per il lavoro che sta facendo per controllare e sanzionare comportamenti razzisti. Per le istituzioni, per le scuole e per altri settori, bisogna aumentare l’informazione e la formazione”.

La visita però è stata oggetto di critiche da parte della Lega Nord, che nella persona del vicesegretario Matteo Salvini, ha polemizzato: “La signore è andata a trovare i giocatori della nazionale di calcio, si vede che ha tanto tempo a disposizione. Si dovrebbe preoccupare dei disoccupati e degli esodati invece di girare l”Italia da turista a spese nostre”.