close

Cappella Sistina chiusa: iniziano i preparativi per il Conclave

Era il 2002 quando moltissimi giovani vivevano per la prima volta la surreale attesa per l’elezione del nuovo papa. Dopo 27 anni di pontificato Giovanni Paolo II era tornato dal Padre e dopo un Conclave abbastanza breve, Benedetto XVI salì sul trono di Pietro.

Adesso però, dopo l’epocale annuncio e quella che qualcuno ritiene l’eroica rinuncia al seggio pontificio da parte di papa Ratzinger, il Vaticano si prepara ad un altro Conclave. Strano a dirsi, chi viene maggiormente scombussolato da questo importantissimo evento nel cuore della Chiesa Cattolica è uno dei Museo più importanti del mondo.

I musei Vaticani infatti stanno subendo una trasformazione di percorso decisamente radicale, dal momento che il Conclave si terrà nella Cappella Sistina, cuore pulsante del percorso museale.

Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, ha infatti dichiarato che da ieri alle 13 la Sistina è stata chiusa, con la conseguente rimozione del sistema di sorveglianza, la sostituzione del sistema di aerazione e la conseguente mole di pubblico pagante e prenotante da avvisare: chi si è riservato un biglietto d’ingresso ai Musei, con lo scopo di ammirare il leggendario Giudizio Universale che tanti mal di schiena è costato al buon Michelangelo, dovrà aspettare l’elezione del nuovo pontefice.

Le cose più interessanti però Paolucci le ha dette sull’ormai ex papa, Benedetto XVI, a quanto pare vero e proprio uomo d’arte e di cultura, ben oltre quello che si ci aspettava.

A quanto pare Ratzinger amava molto la cappella sistina conclavecollezione d’arte contemporanea, riuscendone a gustare in profondità il valore e il significato artistico, preoccupandosi in prima persona anche del restauro della Cappella Paolina e dell’inserimento, nella targa commemorativa del restauro, della dicitura “ceteris aliis” accanto al nome di Michelangelo, in onore di tutti quegli artisti che insieme al Buonarroti hanno contribuito allo splendore della cappella.

Inutile dire quindi che il nuovo papa avrà alte aspettative sulle spalle per quanto riguarda la cura dei beni artistici dei Musei e speriamo che insieme alle doti doverose per un capo delle Chiesa, egli possegga anche uno spiccato gusto artistico.

Tag:, , , ,

No Comments

Leave a reply

Post your comment
Enter your name
Your e-mail address

Story Page

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi