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Cambiamenti climatici: come influiscono su di noi e come si può reagire

Alluvioni, temporali, passaggi repentini da temperature calde a fredde – non solo influiscono sulle nostre scelte del guardaroba, ma anche sulla nostra salute. E allora cosa possiamo fare per rimediare a questa fastidioso metereopatia? E perchè ci accade di essere così sensibili ai cambiamenti climatici?

Di seguito il perché e cosa possiamo fare nelle diverse occasioni:

Emicrania: un cambiamento climatico è uno dei tanti fattori, che scatenano l’emicrania e attacchi di mal di testa.

Riduci il rischio: non si può far nulla contro il tempo, ma si può ridurre la probabilità di un attacco, secondo il neurologo Dr Nicholas Silver del Walton Centre NHS Foundation Trust a Liverpool. “I fattori, che innescano gli attacchi di emicrania, variano di persona in persona. Quelli più comuni sono la caffeina, il vino, lo stress, salto dei pasti, disidratazione, poche ore di sonno. Bisogna smettere di bere caffè e mangiare e bere acqua, regolarmente. Prendere il medicinale relativo all’emicrania, non appena inzia l’attacco, ma evitare di prendere antidolorifici più di una volta a settimana. Potrebbero rafforzare i mal di testa”;

Attacchi di cuore: il freddo incrementa il rischio di attacco cardiaco; Dr Gavin Donaldson, docente di medicina respiratoria presso University College London, spiega: “quando fa freddo, i vasi sanguigni si restringono; il sangue si addensa e ha maggiori rischi di coagulare, aumentando le probabilità di un attacco cardiaco. Tuttavia gli attacchi di cuore possono verificarsi maggiormente, durante le ondate di caldo. Nella stagione calda, si perdono i liquidi, a causa del sudore. Ciò significa che c’è meno acqua nel sangue, quindi è più concentrato e in grado in coagulare”.

Riduci il rischio: prepararsi alle ondate di freddo metereopatia-calmbiamenti-climaticie caldo. Dr Donaldson afferma: “vestirsi a strati è la  miglior cosa per potersi adattare ai cambiamenti di temperatura. Bere molti liquidi, quando fa caldo, per evitare la disidratazione e quando fa freddo, rimanere molto attivi. Fare il vaccino anti-influenzale ogni anno – l’influenza aumenta il rischio di un attacco cardiaco, nelle persone, che hanno già problemi di cuore;

Malattia polmonare: le persone che soffrono di malattie polmonari, come l’enfisema e bronchite cronica, sono sensibili alle variazioni climatiche e non solo il freddo rappresenta un pericolo. Nelle stagioni calde, si respira difficilmente, perché è richiesta più energia – e ossigeno – per mantenere la freschezza del nostro corpo. Dr Richard Russell, un consulente del Spire Thames Valley Hospital, dichiara che il caldo può “aggravare sintomi come tosse, respiro sibilante e dispnea”.

Riduci il rischio: mantenere le stesse temperature in ogni singola camera della vostra casa, in modo tale da non avere sbalzi. Essere attenti alle notizie meteo, vestirsi bene in inverno e bere molti liquidi in estate. Oltre al vaccino influenzale annuale, le persone affette di malattie polmonari, possono eseguire un vaccino  pneumococcico, che protegge dalla polmonite, meningite e setticemia;

Eczema: la maggior parte di noi aspetta l’estate, ma se si soffre di eczema, diventa l’ultima stagione da desiderare. Margaret Cox, della National Eczema Society, afferma: “con l’aumento delle temperature, il prurito causato dall’eczema, la pelle secca e squamosa possono solo peggiorare. I cambiamenti frequenti di temperatura possono anche peggiorare il prurito”.

Riduci il rischio: mantenere la temperatura il più stabile possibile. Assicurarsi che la casa sia ben ventilata, non esagerare con il riscaldamento, o aria condizionata, scegliere lenzuola e vestiti di cotone. È importante anche usare creme idratanti due volte al giorno;

Dolori articolari: prof Alan Silman, direttore medico di Arthritis Research Uk, afferma: “possono peggiorare i dolori articolari, quando è maltempo, e le persone sono meno attive e tendono ad irrigidirsi. Durante l’inverno, quando il clima è freddo ed umido, gli studi mostrano che le persone hanno poca vitamina D, e la carenza può portare alle articolazioni doloranti”.

 

Riduci il rischio: essere attivi ogni giorno. Prof Silman dichiara: “un regolare esercizio fisico moderato stimola i muscoli, le ossa e la cartilagine attorno le articolazioni, mantenendoli mobili e sani. Si raccomanda, inoltre, di controllare i livelli di vitamina D, nell’organismo. Nel caso di carenze, prendere integratori”.

 

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