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Botti di Capodanno: ecco i divieti nelle città italiane

La notte di San Silvestro è arrivata e i tradizionali “botti di Capodanno”, che sempre più dividono gli italiani tra favorevoli e non, sono stati regolamentati diversamente nelle varie città italiane, per evitare le tragedie che purtroppo ogni anno avvengono in questa notte.

fuochi artificiali capodanno divietoA Torino, chi sarà beccato a far scoppiare botti, sarà punito con multe dai 25 ai 500 euro per maltrattamento degli animali, con il rischio di una denuncia penale. A Venezia l’ordinanza non è stata fatta per salvaguardare gli animali, ma “per tutelare l’incolumità pubblica”. Anche a Bari il sindaco Michele Emiliano ha vietato qualsiasi tipo di fuoco pirotecnico per la serata, anche se la popolazione ha espresso perplessità sull’effettivo rispetto di questa regola.

A Milano la motivazione del divieto è diversa e anche sorprendente: con i petardi di Capodanno aumenterebbero le polveri sottili, ovvero il famigerato PM10, che nel capoluogo meneghino è già sopra i limiti di legge da molti giorni. A Napoli, invece, il sindaco De Magistris ha scelto una linea più morbida per quanto riguarda i fuochi artificiali. L’obiettivo è quello di educare i cittadini a usare petardi leggeri, legali e non pericolosi, come quelli illegali che alimentano da sempre un ricco mercato nero nel capoluogo partenopeo.

A Bologna, invece, non saranno vietati i botti, ma l’alcol: non si potrà, quindi, festeggiare in  piazza con bottiglie e bicchieri di vetro. Il Comune autorizza i negozi a chiudere più tardi e a vendere alcolici, ma questi dovranno essere contenuti in bicchieri di plastica per garantire la pubblica incolumità.

Se la città in cui festeggerete l’arrivo del nuovo anno ha deciso di porre dei divieti adeguatevi, se vi lascia liberi pensate sempre che si tratta di una festa e che tale deve restare, senza far correre rischi né alle persone, né agli animali.

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