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Blackout in India: si implementa il nucleare

Senza elettricità il mondo si fermerebbe, gli uffici non funzionerebbero più, le case non avrebbero più gli elettrodomestici di qualsiasi tipo, i tram, le metropolitane, i computer, le sveglie e gli asciugacapelli: tutto si fermerebbe all’istante se la corrente, un bel giorno, venisse staccata.

blackout india 2012 nucleareE’ quello che più o meno è successo in quasi tutta l’India: 20 dei 29 Stati che compongono il Paese si sono ritrovati per ben sei ore senza elettricità perché “hanno superato le loro capacità di approvvigionamento autorizzato sulla loro rete”, stando a quanto dichiarato da Sushilkumar Shinde, il ministro dell’Energia.

Il blackout avvenuto intorno alle 13.00 ora locale (circa le 9.30 italiane) ha bloccato per sei ore circa 200 minatori nelle miniere di carbone del Bengala, ha paralizzato la metropolitana di Nuova Delhi e ha fermato 400 treni. Un blocco senza precedenti che ha lasciato metà della popolazione indiana, pari a 1,2 miliardi di persone, completamente al buio che già ieri aveva dato delle avvisaglie lasciando 300 milioni di persone al buio a nord del Paese.

Naresh Kumar, portavoce della rete elettrica nazionale, Powergrid Corporation of India, si è scusato per i disagi arrecati alla popolazione, dichiarando in conferenza stampa: “Il nostro messaggio al popolo è: siete in buone mani, operiamo nel settore da anni“. I blackout in India sono frequenti, ma mai per una durata così lunga e Nuova Delhi, che dipende molto dal carbone per la produzione di energia elettrica, sta implementando la quota di nucleare per la produzione energetica passando da un 3 ad un 5% entro il 2050.

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