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Bianca come il Latte Rossa come il Sangue: la recensione del film

Tratto dall’omonimo best seller di Alessandro D’Avenia, Bianca come il Latte Rossa come il Sangue è la storia di Leo, un adolescente come tanti che gioca a calcetto, ascolta musica a tutto volume e a scuola è tutt’altro che uno studente modello. Innamorato pazzo di Beatrice non ha però il coraggio di rivelarglielo.

Quando riesce ad avvicinarsi alla ragazza, scopre che lei sta vivendo un grande dolore che la porterà ad affrontare una prova molto molto difficile per una persona, figuriamoci per una ragazza di diciassette anni! Per questo Leo si troverà a crescere e fare delle scelte, appoggiato inaspettatamente da persone sulle quali non avrebbe mai sperato.

Ma cosa succede se mentre lui cerca di fare breccia nel cuore di Beatrice, la sua cara amica si rivelerà qualcosa di più? Se il Rossa che lui tanto ama in Beatrice si nascondesse anche dietro Silvia, l’amica di sempre che è sempre stata al fianco di Leo? Il dolore, la scelta e l’amicizia si metteranno sulla strada del nostro protagonista, che cercherà di affrontare tutto da solo e capirà presto che a sedici anni la vita può essere anche molto difficile, e che fare affidamento negli amici e nei genitori, ma soprattutto in un professore sui generis, può ridarci la speranza.

Alessandro D’Avenia ha scritto un romanzo semplice e universale, e da queste semplici parole, messe insieme anche grazie alla classe cui il prof D’Avenia insegnava, è nato un film, in prima battuta apparentemente banale, poi sempre più coinvolgente, più per argomento trattato che per come lo tratta o per come i protagonisti si pongono nei loro ruoli. La sofferenza dei giovani, o l’attraversamento di una malattia segna Bianca come il Latte Rossa come il Sangue recensione filmsempre tutti coloro che affrontano la vita, ognuno ha i suoi dolori, e Bianca come il Latte Rossa come il Sangue ha il grande merito di mostrarli con un tocco di semplicità e di immediatezza che solo il mondo degli adolescenti permette di adottare come linguaggio privilegiato per raccontare fasi delicate della vita.

Alla regia del film Giacomo Campiotti, che si circondo di un certo numero di volti noti, accostati a freschi volti giovani: il protagonista è Filippo Schicchitano, protagonista di Scialla!

E qui nei panni di un Leo molto tenero e simpatico; Luca Argentero è il professore, un uomo che ama molto il suo lavoro, che vuole insegnare agli studenti come essere migliori e non solo come passare un esame o andare bene a una interrogazione; Aurora Ruffino è Silvia, l’amica acqua e sapone, la presenza costante e silenziosa; Gaia Weiss è Beatrice, splendido oggetto dei sogni e dei desideri di Leo, bellissima attrice dallo sguardo azzurro.

Completano il cast  Romolo Guerreri, Gabriele Maggio, Roberto Salussoglia, Pasquale Salerno, Michele Codognesi, Ilaria Ingenito, Cecilia Dazzi, Eugenio Franceschini e Flavio Insinna nei teneri panni di un padre preoccupato ma che riesce a capire, nonostante tutto, il punto di vista del figlio.

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