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Ben Affleck a Roma presenta Argo, il suo ultimo film

Ieri la Capitale ha ospitato uno degli attori e registi più interessanti, amati e affascinanti della nuova generazione. Se il fatto che abbia vinto un Oscar giovanissimo, sia stato protagonista di molti blockbuster e sia arrivato ora con grande successo alla sua terza regia non vi dice nulla, allora vi sveliamo la sua identità: è Ben Affleck, che bello come il sole ha presentato ieri alla stampa italiana il suo ultimo film Argo.

Nel film Ben interpreta Tony Mendes, uno specialista di esfiltrazione, ovvero un agente segreto della CIA che si occupa di far fuggire ostaggi dai luoghi più pericolosi della terra. Ambientato durante la crisi degli ostaggi in Iran del 1979, il film racconta della rocambolesca e incredibile vicenda che ha visto Tony Mendes liberare sei americani che, fuggiti dall’ambasciata USA di Tehran si erano rifugiati nella casa dell’ambasciatore canadese in Iran. Ma come far fuggire degli americani da un Paese in cui gli americani sono i principali ricercati? Mendes mette in piedi una messinscena grandiosa, organizza la produzione di un film con la complicità di Hollywood, che permetterà ai sei “ospiti” (come vennero poi chiamati i sei americani in questione) di fuggire dal paese illesi.

Una storia così incredibile che può succedere solo nei film! Eppure è avvenuto davvero, e a partire dal 1997, quando il presidente Clinton ha declassificato l’operazione fino ad allora top secret, il mondo è venuto a conoscenza del coraggio e della brillante idea di Mendes. Ben Affleck racconta tutto con grande bravura, misurando drammaticità e commedia dei diversi momenti con ottima capacità di raccontare le storie, così come ci aveva abituati già con The Town e soprattutto con Gone Baby Gone, suo esordio alla regia.

La cosa straordinaria di Affleck è che è una continua sorpresa: non solo è un gran bel ragazzo ed un ottimo regista, non solo vanta una grande carriera al cinema, ma è di una intelligenza e di una lucidità mentale che difficilmente si pensa di trovare in un uomo che alla vista sembra più uno sportivo “tutto muscoli e niente cervello”. E invece lui si presenta in completo grigio che gli disegna perfettamente il fisico immenso, un sorriso appena abbozzato, senza la barba e i capelli lunghi che porta nel film e incanta il pubblico con le sue riflessioni sulla politica, il cinema, la regia e il coraggio degli uomini.

Un incontro straordinario che rende sicuramente giustizia ad un artista a livello registico trai migliori della sua generazione. Con Argo, Ben Affleck entra a pieno titolo nell’elenco dei registi da seguire e amare, ancora più che per il suo aspetto fisico, per la sua maestria nel raccontare le storie di uomini e di periodi storici fondamentali per capire la realtà che ci circonda. Un uomo che tra le altre cose vanta anche una bellissima famiglia, con tre figli meravigliosi e una moglie straordinaria che risponde al nome di Jennifer Gardner, e scusate se è poco!

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