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Da DNA a donna

Bambini: una buonanotte sempre più breve

L’insonnia è un problema dilagante per uomini e donne super impegnati: tra lavoro, hobby e scadenze, ci si dimentica spesso di dormire o, quando lo si fa, succede per poche ore e con scarsa qualità.

Se questa è una condizione spiacevole ma tutto sommato conosciuta, è invece molto più preoccupante la constatazione che d’insonnia non soffrono solo gli adulti ma sempre più anche i bambini. Non ci credete?

Cari mamme e papà, sappiate che i vostri cuccioli dormono in media 73 minuti in meno del tempo consigliato da pediatri ed esperti dell’infanzia. I neonati e i bambini dormono infatti 9-10 ore invece delle ben 16 consigliate, quindi forse vi tocca far stancare per bene i vostri figli cosicché crollino presto la sera e dormano sonni sereni.

E se in passato l’insonnia era attribuita alla lucina sul comodino e alla lettura prima di andare a letto, ora gli imputati numero uno sono la TV, internet e i cellulari.

Pare infatti che i più colpiti dall’insonnia siano i ragazzi nella fase di preadolescenza, troppo impegnati a costruirsi reti di amicizie e relazioni extrafamiliari. Gli strumenti indispensabili per socializzare oggi sono appunto internet e il cellulare, e la smania di scrivere sms, di aspettare e fare chiamate, si somma a quella di conoscenza che, con il web, è diventata veloce ma anche inesauribile.

C’è poco da fare: se i ritmi di vita si sono accelerati, anche il riposo si sacrifica un po’ pur di stare al passo con le tante cose da fare. Viene da chiedersi, però, se sia bene cominciare a stressarti sin dalla tenera età. Se la risposta è positiva beh, stiamo messi un po’ maluccio, non vi pare?

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