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Attentato Boston: il padre del bambino di otto anni morto nell’esplosione chiede di pregare

Il padre del bambino di otto anni, morto nell’esplosione alla maratona di Boston, esprime apertamente, per la prima volta, il suo dolore e chiede al mondo di “pregare” per la sua famiglia.

Martin Richard morì, all’istante, alla seconda esplosione, quando sua mamma e la sorella, disperatamente, cercarono di mettersi in salvo, scavalcando le transenne del percorso, dopo aver sentito la prima esplosione. Quel lunedì, il ragazzino è stato una delle vittime dell’esplosione, mentre era lì come spettatore della gara. A quanto viene riferito, l’esplosione ha lacerato una gamba della sorella di cinque anni, Jane, e ha causato danni cerebrali alla madre Denise, 43.

In una dichiarazione, Bill, il padre di Martin, ha affermato: “il mio caro figlio Martin è morto ingiustamente nell’attentato a Boston. Mia moglie e mia figlia sono entrambi ricoverati per ferite gravi. Ringraziamo la nostra famiglia e amici vari, quelli che conosciamo e quelli che non abbiamo mai incontrato, per i loro pensieri e le preghiere. Chiedo solo che continuate a pregare per la mia famiglia, a  ricordo di Martin”.

Un amico di famiglia ha dichiarato che il signor Richard, un appassionato di corsa e bici, che non ha mai partecipato a gare, ha dovuto rimuovere dalla gamba, diversi cuscinetti a sfere. I giornali hanno pubblicato una foto di Martin, da Boston, che tiene un poster, scritto l’anno scorso a scuola durante la lezione di arte, con il messaggio: “Basta ferire la gente”.

La scorsa notte una candela è stata accesa fuori bomba_Bostonla dimora della famiglia, nel sobborgo di Dorchester e la parola “pace” è stata scritta col gesso sul sentiero di fronte. Un casco per la bicicletta di un bambino rovesciato vicino il prato.

Krystle Campbell, 29, da Arlington, Massachusetts, che stava guardando il suo ragazzo correre alla maratona, è anche tra la lista delle vittime. Il padre della ragazza, William, ha dichiarato: “lei era molto premurosa, e sono scioccato. Siamo devastati. Era una meravigliosa, meravigliosa ragazza”.

Il consolato cinese a New York ha riferito questa mattina che la terza vittima era uno dei loro concittadini, uno studente laureato all’università di Boston, Lu Lingzi.

Il presidente Obama ha confermato che l’FBI sta proseguendo le indagini e considera la tragedia, come un atto di terrorismo, dal momento che la polizia ha trovato frammenti di nylon nero, che potrebbero far parte del  rivestimento di una borsa, che conteneva uno o entrambi gli ordigni.

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