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Approvata la Legge Passera (Agenda Digitale). Ecco le novità

La Legge Passera, contenete norme per la stabilità del Paese e favorevoli allo sviluppo e alla concorrenza, compresa la c.d. Agenda Digitale, è stata approvata con 261 voti favorevoli, proprio quando, vista la crisi di Governo che ci ha lasciati un po’ tramortiti, si pensava fosse messa da parte.

E invece la sua approvazione ci ha sorpreso piacevolmente e, sebbene non siano state apportate modifiche importanti o estremamente virtuose, le novità ci sono e cambiano in parte il modus operandi, a partire dal 2013, di alcuni settori economici divenuti ormai cruciali.

«L’impegno a creare le condizioni favorevoli alla crescita questo governo l’ha rispettato» ha affermato con evidente ottimismo il ministro Passera «Il ciclo si è modificato. Un anno fa avevamo davanti a noi un andamento peggiore dell’anno precedente, un anno da almeno -2%. Adesso abbiamo davanti un anno dove verosimilmente si tornerà al segno positivo. Col rischio che abbiamo corso è un buon risultato». Vediamo in breve le principali novità del decreto Sviluppo.

— Nascita e sviluppo di imprese start-up innovative

Per favorire la crescita sostenibile, lo sviluppo tecnologico, l’occupazione, in particolare giovanile, e contribuire così allo sviluppo di nuova cultura imprenditoriale, alla creazione di un ecosistema maggiormente favorevole all’innovazione, così come a promuovere maggiore mobilità sociale e ad attrarre in Italia talenti e capitali dall’estero, viene introdotta la definizione di impresa start-up innovativa. Queste nuove entità, per definirsi startup, devono rientrare in alcuni parametri:

  • Essere società di capitali, costituite anche in forma cooperativa
  • Non essere quotata
  • Essere detenuta e controllata almeno al 51% da persone fisiche
  • Avere sede principale in Italia
  • Avere meno di 4 anni di attività
  • Avere un fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro
  • Non distribuire utili
  • Avere contenuto innovativo: destinare almeno il 20% in ricerca e sviluppo, o 1/3 della forza lavoro complessiva deve essere costituita da dottorandi,  dottori di ricerca o ricercatori, oppure essere titolare o licenziataria di brevetto.

Nelle prossime settimane, verranno istituiti speciali registri di impresa pubblici, presso le Camere di Commercio.

— Da gennaio 2013

Digitalizzazione e informatizzazione della Pa: Le amministrazioni pubbliche dovranno rendere accessibili i propri dati per permettere a chiunque l’uso. I contratti della Pa saranno siglati con la firma digitale. Prevista la trasmissione telematica dei certificati di malattia, la cartella clinica digitale, le trasmissioni per via telematica delle comunicazioni tra i vari tribunali e delle dichiarazioni di fallimento. Subentra anche l’obbligo di gestione in digitale dei concorsi. Previste delle sanzioni sostanziose in caso di mancata trasmissione di documenti in via telematica tra la stessa Pa e/o tra Pa e singolo cittadino.

— Da giugno 2013

Pagamenti elettronici per tutti. Le Pa ed i gestori di servizi pubblici saranno obbligati ad accettare carte di credito e bancomat, con la possibilità di pagare multe e tasse attraverso l’home banking. Lo stesso obbligo scatta per commercianti e professionisti da gennaio 2014.

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