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America 2012: la lunga notte di Obama e Romney in diretta | Live

Aggiornamento Ore 03.00 — Ecco la situazione stato per stato.
Gli Stati in cui Obama vince sono: Connecticut, Rhode Island, Vermont, Maine e il Massachusetts, stato di cui era governato Romney. Ha poi vinto in Delaware, Michigan, New York, New Jersey e Maryland, così come nel District of Columbia e in Illinois.

Romney invece ha dalla sua:  Alabama, Georgia, Tennessee, South Carolina, Oklahoma, Kentucky, North Dakota, South Dakota, Texas,  Wyoming, Mississipi e West Virginia.

Incerti attualmente Ohio e Florida, che da soli possono davvero far pendere la bilancia dall’una o dall’altra parte.

Aggiornamento Ore 03.00 — Testa a testa quilibratissimo.
I due candidati vanno avanti a braccetto, in un testa a testa equilibratissimo che porterà la proclamazione del Presidente degli Stati Uniti alle prime ore del mattino, visto che ancora il traguardo dei 270 grandi elettori è lontanissimo sia per Romney che per Obama. In questo momento i grandi elettori certi per Obama sono 79, mentre per Romney sono 88 e dunque i Repubblicani continuano ad essere in testa in questa notte elettorale ricca di colpi di scena, che preannuncia un finale thrilling.

Aggiornamento Ore 02.30 — Ohio ad Obama, Florida ancora in bilico.
Sono i due grandi stati dell’Est ad attrarre l’attenzione di tutti gli osservatori. In Ohio dopo alcuni dubbi Obama con il 20% di schede scrutinate è nettamente avanti con il 59% dei voti. In Florida, invece, con il 50% delle schede scrutinate Romney conduce con poco più di 4.ooo voti su Obama.

Aggiornamento Ore 02.20 — Arrivano dati da altri stati e Obama passa in testa.
Come dicevamo in precedenza la situazione è fluida e tutto può cambiare da un momento all’altro. Così adesso, man mano che arrivano i dati di altri stati Obama è già a 101 grandi elettori con 65 sicuri e 36 probabili. Mentre Romney è fermo a 56 grandi elettori con 40 vinti e 16 probabili. Insomma, per Obama è un momento chiave e tutto si deciderà non appena dall’Ohio e dalla Florida arriveranno dati più consistenti e significativi.

Aggiornamento Ore 02.00 — Si allarga la forbice tra Romney ed Obama.
Romney continua ad essere in testa nel computo dei grandi elettori. A questo punto della notte il repubblicano ha 33 grandi elettori certi e 16 probabili, mentre Obama ne ha solo 3 certi e 22 probabili. In attesa che arrivino dati certi dall’Ohio e dalla Florida, Romney continua ad essere in testa, ma ancora nulla è certo.

Aggiornamento Ore 01.40 — Dai primi dati la partenza è tutta di Romney.
Arrivano i primi dati tra spoglio, exit-poll e simulazioni e Mitt Romney, candidato Repubblicano è in testa nettamente su Barack Obama. Infatti, tutti gli analisti danno a Romney ben 24 grandi elettori conquistati in stati “vinti” dove significa che per tradizione e vantaggio nei sondaggi Romney è dato per sicuro vincitore, mentre per Obama i grandi elettori sicuri al momento sono solo 3. Ma Obama è in vantaggio in tutti gli stati in bilico, soprattutto, in Florida e Ohio da sempre fondamentali per l’elezione del Presidente.

Aggiornamento Ore 01.20 — Obama conquista l’Indiana e scrive due discorsi.
Per il Presidente uscente arriva la notizia che in Indiana il vantaggio su Romney dovrebbe essere consistente, tanto da assegnare lo stato ad Obama. Inoltre, dallo staff democratico arriva la risposta al discorso di Romney, dicendo che Obama ne ha scritti due e non solo uno. Mentre su Twitter sia Obama, che sua moglie Michelle, invitano gli elettori in fila davanti ai seggi chiusi perché chi è in fila ha comunque diritto a giocare. Magic Johnson, stella indimenticata dei Los Angeles Laker, intanto sulla costa Ovest spinge soprattutto i giovani a votare Obama.

Aggiornamento Ore 00.55 — Stanno per chiudere i seggi in Virginia e Florida.
Mancano ancora pochi minuti e dopo avremo i primi dati ufficiali, che arriveranno direttamente dai primi due stati dell’est che chiuderanno le urne. Grande attenzione per la Virginia, che assieme all’Ohio rappresenta il laboratorio politico degli Stati Uniti. Per Obama e Romney manca ormai poco, per conoscere chi sarà il nuovo Presidente degli Stati Uniti.

Aggiornamento Ore 00.45 — Romney ha scritto il suo discorso della vittoria di 1.118 parole.
Anche se tutti i sondaggi e primi exit-poll danno in vantaggio Obama, grazie soprattutto all’affluenza molto alta, Romney ostenta sicurezza e dichiara di aver già scritto il suo discorso per la vittoria, ma puntualizza che vi saranno delle variazioni perché non ha ancora valutato il discorso con famiglia e consulenti per la comunicazione. Questa mossa, visto che in molti stati si voterà ancora per parecchie ore, sembra quasi una trovata per invitare gli elettori repubblicani ad andare alle urne perché secondo Romney la vittoria è vicina. Vedremo se questo discorso verrà letto, oppure, se finirà in un cestino.

Aggiornamento Ore 00.35 — Obama in New Hampshire al 65%.
Uno degli stati chiave di questa elezione è il New Hampshire, che al momento secondo i primi exit-poll vedrebbe Barack Obama in vantaggio netto con oltre il 65% delle preferenze. Un altro segnale che il Presidente potrebbe ottenere la riconferma. Ma attendiamo i dati della Virginia dove i seggi chiuderanno tra poco. In Indiana Romney è in vantaggio con il 51% dei voti.

Aggiornamento Ore 00.30 — Romney in testa in Kentucky.
Dai primi seggi scrutinati in Kentucky sembrerebbe che il Repubblicano Romney sia in testa in Kentucky.

Aggiornamento Ore 00.25 — Ohio problemi con i voti, si preannunciano riconteggi.
Arrivano notizie  contrastanti da uno degli stati chiave della campagna elettorale USA, infatti, in Ohio sembrerebbe che ci troviamo nella situazione della Florida nel 2000, quindi, voti da ricontare e probabilmente si andrà a dormire (alle 3-4 di mattina) senza avere ancora certezze. Non resta che attendere i primi exit-poll della Virginia.

Aggiornamento Ore 00.18 — Sei americani su dieci hanno votato pensando alla politica interna.
Secondo un sondaggio appena uscito il 60% degli elettori che oggi si sono recati alle urne avrebbero votato, soprattutto  pensando alla politica interna, in particolar modo all’economia interna. Tema ovviamente dettato dalla crisi che sta attanagliando anche l’america, che non possiamo dimenticare ha un debito pubblico di ben 16 mila miliardi di dollari. Di sicuro, la disoccupazione attorno all’8% e la recessione in atto in alcuni settori, sono le cose che più spaventano gli americani e forse potrebbero aiutare il conservatore Mitt Romney.

Arrivano le prime indiscrezioni dagli Stati Uniti e Barack Obama sembrerebbe trionfare in Ohio, Stato storicamente repubblicano. Ciò significa che presumibilmente Obama potrebbe avere un grande vantaggio, visto che in questo Stato si trova in vantaggio di 4 punti rispetto a Romney.

Il repubblicano sembra essere invece in testa in Florida, stato che aveva anche decretato il successo di Bush jr su Al Gore. Dunque, uno degli Stati chiave. La situazione è ancora molto liquida e il pareggio sembra non essere un’opzione remota, anche se solo per un voto il Presidente domani sembra proprio che ci sarà. Inoltre, va ricordato che se fossero veri i dati in Ohio, dove l’affluenza è stata molto alta, tutti i presidenti eletti nella storia americana hanno sempre vinto in Ohio. Uno Stato che rappresenta un vero termometro politico degli Stati Uniti.

I prossimi dati arriveranno dalla Virginia, primo stato dell’est a chiudere i seggi. Se qui tra i due ci dovesse essere una forbice molto netta potremmo già dire di avere un’idea chiara sul prossimo presidente degli Stati Uniti. Per conoscere i primi dati dovremmo aspettare almeno un’altra ora.

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