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Amanda Knox racconta le umiliazioni sessuali subite in carcere

Amanda Knox è stata, diverse volte, vittima di violenza sessuale da parte dello staff e dei reclusi, mentre si trovava in carcere. La studentessa americana racconta nel suo libro, che un dottore ha esaminato le sue parti intime, dopo essere stata arrestata, mentre un altro signore le ha riferito, erroneamente, che era risultata positiva al test HIV.

Una guardia del carcere l’ha tormentata in diverse occasioni, chiedendole se voleva dormire con lui e aggiungendo: “quali posizioni ti piacciono di più?

Amanda Knox, 25, ha passato quattro anni in carcere, per l’accusa dell’omicidio della sua compagna di stanza, la studentessa inglese Meredith Kercher.

Dopo essere stata rilasciata nel 2011, Knox ha presentato la sua autobiografia, Waiting to Be Heard, in cui racconta gli eventi, dal suo punto di vista.

Come riporta il Daily News, nel libro, lei dichiara l’umiliazione sessuale, che ha dovuto sopportare.

Un dottore le ha ordinato di spogliarsi, per esaminare i suoi genitali con le mani, mentre la polizia stava a  guardare. Lei scrive: “lui esaminò e fotografò le mie parti intime”.

Il sospetto cadde su Knox e Sollecito, amanda knox suicidio carcerequando Kercher, 21, fu trovata morta nella casa, che condivideva con Amanda, mezza nuda e pugnalata al collo. Ciò incitò a pensare che la ragazza era stata vittima di un gioco sessuale, andato male.

Dopo essere stata accusata di omicidio e dopo aver avuto la sentenza di 26 anni in carcere, Knox afferma di aver avuto particolari attenzioni da  Raffaele Argiro,un custode. Lei scrive: “lui mi diceva, “ho sentito dire che ti piace fare sesso. Come ti piace farlo? Quali sono le tue posizioni preferite? Vorresti fare sesso con me? No? sono troppo vecchio per te?”

Inoltre, Knox fu anche molestata da reclusi – una compagna di cella bisessuale la baciò sulle labbra e cercò di aver un rapporto sessuale con lei.

La ragazza americana parla anche del raporto con Kercher: “siamo diventate amiche intime, in poco tempo. Io vedevo in Meredith, la mia confidente. Lei mi trattava con rispetto e senso di umorismo”.

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