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Alluvione di Genova, acque agitate anche in Rai: il caso Littizzetto e la condanna dell’Agcom al TG2

È come se uno a Natale avesse fatto il presepe dentro al water e si lamentasse se qualcuno tirasse l’acqua.

Questa la frase che ha scatenato le polemiche delle popolazioni della Liguria flagellata dalle alluvioni dei giorni scorsi. A pronunciarla Luciana Littizzetto nel programma di Fabio Fazio Che tempo che fa, dove gestisce il suo irriverente spazio personale di satira sull’attualità e sui fatti più rilevanti della settimana. La polemica è nata subito dopo la messa in onda della trasmissione ed è rimbalzata nei principali organi di informazione sull’intrattenimento, tanto che il presentatore ha preferito non commentare l’accaduto.

littizzettoDel resto da Luciana c’è da aspettarsi di tutto: i suoi toni irriverenti e taglienti sono un suo tratto distintivo, che non si ferma di fronte a nulla; i “finti” timori di Fazio, quando la “ragazzina impertinente” della tv prende il microfono, funzionano sempre e non vengono mai smentiti dai “pezzi” da antologia dell’attrice. Tutti ricordiamo le sferzate continue al Papa Ratzinger, chiamato simpaticamente Eminenz, oppure le battute al vetriolo dedicate ai Fassino o ai Berlusconi della situazione.

Dal mio punto di vista, guardando attentamente il filmato, quello che emerge è una rabbia della Littizzetto nell’assistere all’ennesima tragedia annunciata, tanto che le sue parole si rivolgono non solo ai genovesi ma soprattutto a quel modo di fare “dell’Italietta” che cura invece di prevenire con mosse al limite della decenza e, a lungo andare, pericolose. Ha ragione, Luciana, forse non troppo nei modi, ma di certo nel contenuto di quello che dice.

In casa Rai, comunque, hanno altro di cui preoccuparsi: il Daniela orsello Tg2Consiglio Nazionale Utenti dell’Agcom ha appena condannato il Tg2 per l’intervista condotta nell’ambito dei fatti di Genova a Domenico Sanfilippo, il sopravvissuto all’alluvione del 4 novembre nella quale la mamma è rimasta uccisa per salvarlo. L’Agcom, nello specifico, condanna i modi e le domande dell’intervista, specie il momento in cui la giornalista chiede al ragazzo – visibilmente affranto e con la voce rotta – “Dov’era tua madre?”.

Questo si che deve scatenare, a mio avviso, un moto di indignazione.

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    Sandro
    10 novembre 2011 Reply

    Solo un appunto: Eminenz era il cardinal Ruini, non Ratzinger.

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