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Albero di Natale e presepe, ecco il significato fra storia e tradizioni

A Natale si sa, si va sempre di corsa per tutti i preparativi, ma ci sono due momenti importanti dove la calma è d’obbligo: l’addobbo dell’albero e la realizzazione del presepe.

Vi siete mai chiesti, quali sono le origini di questi simboli ora un po’ dimenticate per via del consumismo?

L’abete era in passato un simbolo pagano in seguito adottato dal Cristianesimo come simbolo di longevità, proprio per la caratteristica delle foglie. Dal 400 fece la sua comparsa nelle regioni del Nord Europa e per molti anni non fu valorizzato come decoro natalizio, ma come elemento di unione del popolo. Solo nell’800,  dopo il Congresso di Vienna, si diffuse nella zona centrale e meridionale dell’Europa. L’albero di Natale, veniva decorato con mele, noci, fiori di carta e datteri, come figura di abbondanza e prosperità per la città. Da quel momento il sempreverde, oggi adornato con vari colori, oggetti e pupazzi, è divenuto un elemento immancabile nelle nostre case!

Meno presente è il presepe, la cui prima apparizione risale al 1223, quando San Francesco D’Assisi lo realizzò a Greccio, poi dal XVII secolo assunse la funzione di soprammobile oltre che simbolo natalizio. Il ‘700 fu proprio il secolo delle tradizioni presepistiche con gli artisti napoletani, genovesi e bolognesi che davano un tocco di quotidianità alla natività classica, aggiungendovi botteghe e mestieri caratteristici dei borghi paesani. Oggigiorno è facile vedere nelle nostre case, natività già pronte e non particolarmente lavorate come un tempo. Pochi dedicano un pomeriggio intero alla creazione del paesaggio, con le montagne, il laghetto, il cielo ecc. Questo deriva da un’abitudine tramandata di famiglia in famiglia: “Lo faceva mio nonno, lo faccio anche io!” quindi poco attenta ai particolari.

Quanti sanno che il bue e l’asinello non sono menzionati nei Vangeli canonici, ma in quelli apocrifi? E che l’evangelista Luca citava una mangiatoia, ma non parlava esplicitamente di una grotta o di una stalla?

Rivelazioni assurde, potremmo pensare! Sta di fatto che, chiedendo a qualche bimbo il significato del presepe fatto proprio a Natale, pochi hanno saputo rispondermi. Così per il 24 notte, fate nascere Gesù Bambino nelle vostre case portandolo in tutte le stanze e cantando “Tu scendi dalle stelle”. I vostri figlioletti vi faranno tante domande al riguardo a cui potrete rispondere con un dono speciale: un bel libro sulla storia del presepe, facilmente reperibile presso le edizioni Paoline.

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